Fotografare con poca luce: come ridurre il micromosso (2/2)

vendere, foto, online, fotografia, immagini, microstock, shutterstock, LightroomOggi facciamo un esperimento.

Obiettivo: portare a casa uno scatto decente fotografando con tempi di esposizione lunghi a causa della poca luce. Almeno ci proviamo.

Cercheremo di realizzare il nostro scatto il più nitido possibile nonostante i tempi lunghi di esposizione e partendo da una situazione sfavorevole, ipotizzando di non poter utilizzare un treppiede o un punto di appoggio.

Nello scorso articolo Fotografare con poca luce: come ridurre il micromosso (1/2)  abbiamo visto un po’ di teoria. Bene: oggi passiamo alla pratica.

.

E vai con l’esperimento!

Per verificare la migliore tecnica per prevenire il micromosso, realizzeremo cinque serie di tre fotografie in condizioni di luce scarsa utilizzando cinque diverse strategie di impugnatura della fotocamera. Tra le tre fotografie di ogni serie, utilizzeremo come riferimento per misurare il livello di micromosso quella migliore.

Dati di scatto:

  • Fotocamera: Canon 5D MKII, sensore full frame, obiettivo zoom Canon 24-105 serie L
  • Lunghezza focale: 50mm per tutti gli scatti
  • Stabilizzatore dell’obiettivo attivo
  • Priorità di tempi a 0,5” (decisamente lunghi, ma cerchiamo volutamente una condizione estrema)
  • Distanza dal soggetto: 1,5 m.
  • Il soggetto è un calendario in penombra, del quale prenderemo il dettaglio di alcuni numeri per verificare il livello di definizione dello scatto.

.

Fotografo principiante

Prove fotografiche posizioni-1Prove fotografiche-1Il bel fanciullo che vedete qui a lato sono io davanti allo specchio, nel mentre il mio gatto Kiwi mi osservava con molta curiosità valutando quanto sono strani questi umani.

Questa impostazione ci serve soprattutto come parametro di riferimento. I gomiti sono larghi, la macchina fotografica non è appoggiata all’occhio, la posizione delle spalle è leggermente in avanti rispetto al resto del corpo (un po’ gobba, insomma…). In pratica come scatta un buon 50% dei fotografi che incontriamo per strada.

Naturalmente, i risultati del nostro test sono in linea con le aspettative: un disastro.

.

Fotografo evoluto

Prove fotografiche posizioni-2Prove fotografiche-2Qui abbiamo qualche primo risultato apprezzabile. I gomiti sono appoggiati al busto e la macchina fotografica tocca il viso. La posizione delle spalle è sulla verticale dei piedi, che rimangono leggermente divaricati.

La fotocamera è tenuta in mano in modo corretto, con il peso sulla mano sinistra e il dito indice della mano destra rilassato e pronto allo scatto.

Come dite? Nella fotografia è la mano destra posizionata sotto la fotocamera? Sì: mi fotografavo davanti allo specchio. E il gatto continuava a guardarmi con un doppio punto interrogativo sulla testa.

I risultati sono migliori rispetto alla posizione precedente ma non c’è oggettivamente un’enorme differenza.

.

Impugnatura Joe McNally

Prove fotografiche posizioni-3Prove fotografiche-3Questa impugnatura laterale è stata proposta dal fotografo Joe McNally e trovate un tutorial qui: impugnatura Joe McNally.

La fotocamera si appoggia sulla spalla sinistra leggermente rialzata, mentre sul lato destro è sostenuta da entrambe le mani che si avviluppano sul corpo macchina.

Ho inserito questa posizione nell’esperimento perché ci sono recensioni estremamente positive sul web.

In realtà i miei risultati sono stati abbastanza negativi. Nella foto qui a fianco puoi verificare la perdita di dettaglio. Uno degli inconvenienti di questa tecnica è che obbliga il fotografo a guardare nel mirino con l’occhio sinistro, cosa che non mette a proprio agio molti fotografi. Non escludo che gli scarsi risultati da me ottenuti utilizzando questa tecnica siano anche dovuti a questo fattore.

In generale, non posso concordare sulle buone recensioni trovate online in merito all’impugnatura Joe McNally. Te la lascio comunque come idea: mi fa piacere se riesci a smentirmi!

.

Posizione laterale

Prove fotografiche posizioni-4Prove fotografiche-4In questo caso le braccia rimangono attaccate al busto, la macchina tocca il viso ma il busto compie una torsione e rimane ruotato a sinistra.

La macchina è posizionata sulla verticale del piede sinistro e questo dovrebbe dare una maggiore stabilità.

In teoria è una posizione abbastanza solida, ma i risultati hanno dato un esito ancora modesto.

Peccato: anche questo esperimento non è andato a buon fine.

. 

Treppiede da cintura

Prove fotografiche posizioni-5Prove fotografiche-5Come? Non hai mai sentito parlare del treppiede da cintura? E’ probabile.

Sfruttando delle idee rubate online, la mia poca paura a rendermi ridicolo e la necessità di  risolvere un problema pratico, ho realizzato un treppiede da cintura spendendo meno di 10 euro. Ed ecco il risultato.

Direi che andiamo decisamente meglio. Il salto migliorativo in termini di nitidezza rispetto alla prima immagine della serie è finalmente apprezzabile.

Ma si può fare un ulteriore passaggio per migliorare.

.

Lo scatto migliore

Quando scattiamo, per quanto bravi siamo nel tenere ferma la fotocamera, comunque introduciamo un elemento di vibrazione. Possiamo anche essere campioni olimpici di tiro con l’arco, ma la presa sulla macchina  comunque tende a ballare un po’ soprattutto nel momento in cui schiacciamo il pulsante di scatto.

Le tecniche per rimediare e non indurre vibrazioni al momento dello scatto  sono diverse, tra le quali l’utilizzo dello scatto flessibile  oppure quello dell’autoscatto. Dato per scontato che una delle priorità della ricerca che stiamo facendo è quella di trovare soluzioni semplici, ho preferito utilizzare un’altra tecnica. In breve: apnea per tre secondi e scatto continuo di 5 immagini.

Prove fotografiche-6Vediamo cosa succede se combiniamo il treppiede da cintura con uno scatto a raffica, selezionando la terza o quarta immagine della serie (in genere le più definite).

Il risultato lo vedi qui di fianco.

ECCO! CI SIAMO!

Siamo finalmente riusciti ad avere l’immagine con un micromosso ridotto quasi a zero. E se pensi che abbiamo scattato con un’esposizione di mezzo secondo a mano libera abbiamo fatto un piccolo miracolo.

L’utilizzo combinato di treppiede da cintura e scatto a raffica permette i migliori risultati

A questo punto rimane solo un mistero da svelare: come si costruisce un treppiede da cintura? Questo è il motivo per cui vale la pena di leggere il prossimo post!

A presto

Paolo

2016-10-15T10:54:57+00:00 1 ottobre, 2014|Chiacchieriamo di Fotografia, Tecnica Fotografica|0 Commenti

Per lasciare un tuo commento...