Mollo tutto e faccio il fotografo da domani mattina?

Perché diventare fotografo professionista da domani, senza avere prudenza e mezze misure? Non conviene aspettare un po’, magari iniziando l’attività come fotografo part-time e piano piano capire se si tratta di un mestiere che fa per me?

Nell’articolo 7 ragioni per diventare fotografo… ma part-time avevamo visto assieme i motivi per i quali è importante iniziare dal piccolo prima di lanciarsi nella grande avventura del professionismo fotografico.

Ma c’è anche un rovescio della medaglia. Oggi vediamo assieme i vantaggi di iniziare fin da subito a fare sul serio, lanciandosi a tempo pieno in un’attività professionale di fotografo rischiando di più, ma magari riuscendo anche a ottenere di più in termini di soddisfazione personale e professionale.

Ecco 7 buoni motivi per iniziare da subito il tuo viaggio fotografico. Si tratta del riassunto delle mie chiacchierate serali davanti a una pizza e birra con 4 fotografi professionisti da anni in questo settore.

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Amare il tuo capo

Scoperta fantastica! Tu sei diventato il tuo capo. Devi rendere conto a te stesso, nel bene e nel male. Questo vuole anche dire che non ci sono più scuse. E’ quella sensazione un po’ da università, quando hai tante strade aperte e nessuno che ti controlla, con annessi rischi di avere troppe scelte e immobilismo paralizzante.

Nel ciclo di chiacchierate che ho realizzato per scrivere questo articolo e il precedente sulla scelta del part-time fotografico, non ho incontrato fotografi che avessero fatto immediatamente il grande salto al professioniso. Tutti sono passati da un periodo di attività fotografica part-time. Tuttavia, gli stessi fotografi (oggi professionisti) che con cui parlavo conoscono molti altri professionisti che hanno iniziato direttamente a tempo pieno e il principale motivo erano le continue tensioni con i loro capi dell’epoca in cui lavoravano come dipendenti.

La sintesi? Per diventare fotografo spesso serve non solo una spinta attrattiva verso il mestiere che farai e che ami, ma anche una carta insofferenza al lavoro corrente. A volte, devi essere scomodo dove lavori oggi per trovare il coraggio di lanciarti verso una nuova avventura lavorativa.

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Focalizzarti sulla crescita della tua attività imprenditoriale

Capture2Una settimana ha solo 168 ore. Ammesso che tu spenda 40 ore per il tuo attuale lavoro di non-fotografo a tempo pieno (senza contare i tempi di spostamento e di preparazione), si tratta comunque di un patrimonio ore e minuti che sono sottratti al tuo futuro di fotografo. Partire da subito come full-time ti permette di focalizzare il tuo tempo e soprattutto le tue energie su un singolo progetto. Una cosa e fatta bene.

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Pressione

Iniziare una nuova attività è eccitante e spaventoso. Mettere tutte le uova nello stesso paniere con il rischio di fare una frittata della propria vita lavorativa è decisamente audace. Ma è proprio questo bruciarsi i ponti alle spalle che potrebbe diventare una grande forza: non ci sono piani B, ci si butta (quasi) senza paracadute e la nuova attività fotografica deve decollare e basta. Si deve riuscire.

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La tua agenda è libera

Soprattutto all’inizio della tua attività di fotografo non potrai essere troppo pistino sulla scelta dei tuoi clienti e dovrai fare il possibile per andare in contro alle loro esigenze. Non che dopo si possa fregarsene di una richiesta del cliente, ma in qualche modo l’essere un fotografo già affermato ti permette di mediare tra le esigenze della tua agenda e quella del cliente.

In estrema sintesi, all’inizio bisogna prendere un po’ tutti i lavori che capitano e un calendario libero ti da un’enorme vantaggio rispetto a chi cerca di conciliare un lavoro full-time e un’attività di fotografo part-time.

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Abbassamento delle barriere d’ingresso

Da un punto di vista di costi, non c’è mai stato un momento migliore per diventare fotografo professionista. Negli scorsi dieci anni (non cento anni: dieci) abbiamo assistito a un crollo dei costi delle materie prime fotografiche come i rullini (quasi estinti) e i costi di sviluppo (idem).

Macchine fotografiche reflex in grado di scattare a livello professionale sono disponibili su Internet usate a 100 euro, come la mia gloriosa ed economica Canon 450D di cinque anni con la quale ho realizzato molti dei miei bestseller venduti nel 2013 e 2014. Oggi utilizzo anche una Canon 5D, ma porto sempre con me il mio muletto 450D e realizzo fotografie che vendo a dimostrazione che non è necessario avere macchine costose per ottenere risultati concreti.

Lo stesso costo delle connessioni Internet e della struttura informatica, utile per elaborare e distribuire le proprie immagini, si è abbassato fino a diventare accessibile a tutti. Adobe Lightroom è crollato di prezzo. Tutto questo significa che aprire un’attività fotografica oggi ha un costo di investimento iniziale decisamente più basso rispetto alla media delle altre attività imprenditoriali.

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Curva di apprendimento più veloce

Quando sei costretto a nuotare devi apprendere velocemente, altrimenti anneghi. Dovere arrivare a produrre un reddito entro tempi brevi ti fa tagliare tutti i fronzoli e le perdite di tempo che anche inconsciamente metteresti sul tuo percorso. Meno stupidaggini, più sostanza…

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Il momento economico e finanziario

E’ possibile che tu sia uno dei tanti lettori che stanno valutando il passaggio all’attività di fotografo non per volontà, ma perché costretto dal mercato. La crisi economica che da diversi anni ha morso le economie occidentali ha anche avuto come conseguenza che molti di noi hanno esigenza di reinventarsi, magari perché mossi dalla precarietà di un posto di lavoro fisso che non esiste più. I periodi di recessione economica hanno due conseguenza:

  • Uccidono le attività imprenditoriali non sufficientemente robuste facendo selezione
  • Se superati, permettono alle attività sopravvissute di essere in posizione di vantaggio nel momento in cui il mercato riparte

Qualche tempo fa stavo ascoltando in auto la radio e paragonavano (in modo un po’ macabro) l’attuale crisi economica ai periodi di peste medievale. Se da un lato c’è stata la tragedia di vite che si spensero, dall’altro è vero che coloro che sopravvissero non solo avevano organismi più forti a seguito della selezione della malattia, ma anche più risorse a disposizione.

L’attuale crisi economica ha risultati simili: spegne le attività imprenditoriali che non hanno caratteristiche per adattarsi al cambiamento, ma nel momento in cui il mercato dovesse ritornare a respirare come tutti speriamo chi avrà avuto la forza di reggere la crisi sulle sue spalle sarà in grado di avere un mercato florido perché in espansione.

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Conclusioni

Buttarsi al 100% in un’attività di fotografo professionista oggi richiede tanto coraggio, al confine dell’imprudenza. E’ però anche vero che si tratta di una scommessa che se ti senti di fare ha un alto incasso: un netto miglioramento della qualità della tua vita grazie alla passione per un lavoro che ami e la possibilità di trovarsi in vantaggio competitivo entro pochi anni di attività.

Ti senti pronto a scommettere?

Paolo

 

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2016-10-15T10:54:42+00:00 17 dicembre, 2014|Chiacchieriamo di Fotografia, Mercato Fotografico|2 Comments

2 Commenti

  1. fabionodariphoto.com 17/12/2014 al 10:50 - Rispondi

    Io mi sento pronto a scommettere.. Ma sinceramente non in Italia..
    Quando parlo con qualcuno di quante tasse si pagano in Italia la reazione è sempre la stessa: stupore e sdegno.

  2. Cinzia 29/12/2014 al 12:58 - Rispondi

    Io sono pronta a scommettere, anche da subito…Sto apprendendo da fotografi professionisti come fare…che strumenti usare…la passione ce l’ho e amo la fotografia al mille per mille.

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