Perché contribuire a 25 agenzie di fotografia microstock non è una brutta idea

Mi occupo di fotografia dal 2008 e già allora si parlava di crisi del mercato fotografico microstock. Per fortuna non ci ho creduto.

In questo post non esamineremo le ragioni per le quali alcuni settori del mestiere di fotografo sono andati in crisi, ma faremo una passeggiata nel mondo della fotografia microstock attuale e condivideremo le agenzie alle quali contribuisco cercando di spiegare il perché della mia scelta.

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Qualche parola per presentarmi

Mi chiamo Paolo Gallo, ho 40 anni, il mio gatto si chiama Kiwi e ho un lavoro a tempo pieno da impiegato. Nel 2008 ho iniziato a occuparmi di fotografia microstock soprattutto per migliorarmi come fotografo ed è stata una scelta felice: penso sia un’ottima scuola di fotografia, soprattutto per quanto riguarda il miglioramento della tecnica fotografica.

Se non sai cosa sia la fotografia microstock il mio consiglio è di leggere il post Da dove inizio? prima di proseguire la lettura di questa pagina. Ti segnalo l’eBook gratuito Vendere Foto Online, un utile strumento per chi inizia ad avventurarsi in questo mondo.

Oggi contribuisco a 25 agenzie di fotografia microstock vendendo oltre 1.200 immagini al mese. Il mio flusso di upload di nuove immagini alle agenzie è di circa 30 fotografie alla settimana (distribuite su tutte le agenzie) e i miei risultati economici sono decisamente soddisfacenti, soprattutto considerato che ho raggiunto questo obiettivo lavorandoci la sera dopocena e con una mezza giornata durante i weekend.

Quindi è stato facile? No. Allora è stato difficile? Neanche. Ci vuole semplicemente la serietà che metteresti in qualsiasi attività imprenditoriale nascente, con la differenza che l’investimento iniziale in questo caso è quasi zero. Per me i guadagni derivanti dalla fotografia sono stati una piacevole conseguenza di una passione che comunque avrei coltivato.

Come terza attività, dopo l’impiegato e il fotografo, mi sono inventato blogger di www.fotoguadagnare.com, dove condivido la mia esperienza per aiutare altre persone che vogliano fare il mio percorso. Il blog è nato nel 2013 e il numero dei lettori è in costante crescita. L’attività di blogger non ha scopo di lucro: la pubblicità (che cerco di mantenere nei limiti della decenza) e i link referral coprono i costi di gestione del sito web.

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Fotografia microstock: un’attività in piena crisi?

E’ da sei anni che leggo online che il microstock è in piena crisi, morente, ormai alla frutta…

Io come parametro ho la mia esperienza personale. Gli incrementi percentualmente maggiori di vendite e di guadagni li ho avuti nei primi tre anni quando, partendo da zero, la crescita annuale è stata per forza di cose esponenziale.

Negli ultimi tre anni di attività il mio flusso di lavoro e il mio portfolio fotografico hanno raggiunto una maturazione e gli incrementi delle vendite sono stati percentualmente non così sorprendenti come all’inizio. Tuttavia, ho misurato un incremento medio dei guadagni del 10% annuo nello scorso triennio. E’ poco? Secondo me no. In un paese in crisi economica ormai da troppi anni, un’attività imprenditoriale (perché è così che personalmente la vivo) che cresce del 10% annuo è un piccolo miracolo.

Soprattutto, si tratta di un dato in controtendenza rispetto al disfattismo che spesso troviamo su forum e social relativamente al settore del microstock considerato ormai saturo. E allora perché tutti questi pessimisti online? Vogliamo ipotizzare che chi scrive che il microstock non funziona più è perchè è un po’ frustrato del fatto che ci ha provato e non ci è riuscito? Oppure che non è più facile come dieci anni fa, quando bastava fare l’upload di fotografie tecnicamente discutibili e comunque qualcosa si vendeva facilmente? E che quelli che nel microstock hanno successo oggi sono impegnati a lavorare piuttosto che a lamentarsi su Facebook?

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Dieci, cento, mille agenzie microstock

Shutterstock-Vendere-Fotografie-Online-MicrostockContribuisco a 25 agenzie microstock. Più volte mi è stato richiesto di elencarle e in questo post le trovi nella lista che segue. Sono un convinto sostenitore della non esclusività, vale a dire nel non contribuire a un’agenzia unica, e se ci fossero dubbi sulla bontà della scelta puoi gironzolare sui forum online a leggere cosa i contributors esclusivisti di iStock pensano del cambio di politiche delle vendite di quest’agenzia.

Semplicemente, non ho intenzione di mettere tutte le mie uova in un unico paniere.

Penso anche che, per chi inizia oggi un percorso nel mondo della fotografia microstock,  le prime due agenzie a cui contribuire siano Shutterstock e Fotolia. Queste sole due agenzie garantiscono oltre il 70% delle vendite del mio portfolio. Tra le mie personali preferenze in termini di agenzie ci sono anche iStock, 123RF, Depositphotos e Dreamstime: con queste siamo vicini al 90% delle mie vendite. Qui sopra trovi un grafico che riporta le mie percentuali di guadagni nei primi dieci mesi del 2014: si tratta di percentuali estremamente simili a quelle del 2013 e 2012.

Ma allora perché non contribuire solamente a 5 o 6 agenzie e ostinarsi a fare upload di immagini a 25 agenzie?

Per due motivi:

  • I vincenti di oggi non saranno quelli di domani. Oggi il mercato è dominato da Shutterstock, Fotolia, iStock e 123RF ma la stessa 123RF fino a poco tempo fa era una delle tante agenzie considerate modeste e al suo posto c’era Dreamstime, che invece ha scelto una serie di politiche di vendita e retribuzione discutibili e ha perso terreno. In sostanza, contribuire a 25 agenzie permette di essere già sul cavallo vincente se questo dovesse tra alcuni anni emergere dalla competizione. E’ un po’ come comprare più biglietti della lotteria: magari non esce il tuo numero, però se esce…
  • Ma perché dovrei lasciare dei soldi sul tavolo? A patto di avere una buona connessione a Internet, una volta che hai preparato 30 fotografie fare l’upload, se lo fai a 1 o 25 agenzie non fa un’enorme differenza. Questo perché il lavoro di preparazione dell’immagine e dei metadati è già stato completato e spesso le agenzie minori non richiedono lavoro aggiuntivo (es. non richiedono l’introduzione delle categorie). Per l’upload utilizzo Filezilla mettendo in coda i miei 30 file per 25 agenzie il venerdì sera e ultimando la procedura di invio in 24 ore circa. Non avendo una linea Internet a consumo non c’è problema di costi.

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La lista

Ecco l’elenco delle agenzie microstock (e macrostock) a cui contribuisco.

www.shutterstock.com

www.fotolia.com

Queste prime due agenzie sono quelle d’obbligo per qualsiasi microstocker serio: sono quelle prescritte dal medico.

www.iStockphoto.com

www.123rf.com

www.dreamstime.com

www.depositphotos.com

Queste quattro sono invece quelle che suggerisco per completare il proprio portfolio di agenzie. Quelle che seguono sono invece le agenzie biglietti della lotteria che magari usciranno vincenti da qui a qualche anno, magari mai, ma che comunque hanno un sufficiente rapporto numero di vendite/investimento di tempo. Il consiglio è di cominciare a contribuire a queste solo dopo avere introdotto nella propria lista quelle che trovi sopra.

www.pond5.com

www.bigstockphotos.com

www.alamy.com

www.photodune.com

www.canstockphoto.com

www.veer.com

www.graphicleftovers.com

www.crestock.com

www.yaymicro.com

www.cutcuster.com

www.stockagency.panthermedia.net

www.stockfresh.com

www.zoonar.com

www.scanstockphoto.com

www.featurepics.com

www.mostphotos.com

www.isignstock.com

www.ivantaggi.com

www.agefotostock.com

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Conclusioni

Qual’è il numero giusto di agenzie cui contribuire? Oggi il numero giusto di agenzia microstock con cui iniziare a contribuire è due: Shutterstock e Fotolia. Queste possono essere le colonne portanti della tua attività microstock.

Quando avrai consolidato il tuo portfolio in queste due agenzie sarà arrivata anche l’ora di estendere la tua offerta fotografica allargando il cerchio a iStock, 123RF, Depositphotos e Dreamstime.

Solo dopo ha senso allargare ulteriormente la tua collaborazione alle agenzie che trovi nell’ultima parte della lista. Ritengo sia un’ottima scelta investire anche in agenzie oggi considerate minori, ma solo dopo avere costruito una solida base con quelle qui indicate come prioritarie. Non pretendo che la metodologia di lavoro che trovi sopra abbia valore universale, ma a me ha portato bene!

Buona luce

Paolo

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Fotoguadagnare.com vive grazie al passaparola. Se condividi con i pulsanti social che trovi sotto ci darai una mano a crescere!

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2016-10-15T10:54:50+00:00 26 novembre, 2014|Fotografia Microstock, Mercato Fotografico|48 Comments

48 Commenti

  1. Marco 26/11/2014 al 15:43 - Rispondi

    il tuo blog è sempre una importante fonte di informazioni! complimenti!!

  2. lkpro 26/11/2014 al 16:17 - Rispondi

    ciao,tutto molto interessante,avrei solo lasciato istock nella top 3 delle agenzie su cui investire subito,per quanto riguarda il mio caso, ho un 44% su shutterstock, un 25% su istock e un 12% su fotolia su un totale di circa 3000 foto vendute!
    ciao

    • Federico 27/11/2014 al 13:33 - Rispondi

      Ciao,
      non ho capito bene. Vendi 3000 foto al mese ?!? Su quante foto in portafoglio ?
      Complimenti veramente.
      Possiamo avere il link dei tuoi lavori su fotolia e shutterstock ?

      • Paolo 27/11/2014 al 18:23 - Rispondi

        Ciao Federico,

        Non vendo (almeno, non ancora!) 3.000 immagini al mese. Siamo un po’ sopra le 1.200. Se qualcuno volesse curiosare nel mio portfolio fotografico sui diversi siti lo potete trovare con il nickname Perseomedusa. In questo modo ci si può togliere la curiosità anche sulle dimensioni del portfolio e sui temi che tratto.

        A presto

        Paolo

        • Federico 27/11/2014 al 19:56 - Rispondi

          Ciao Paolo,
          il mio commento era riferito all’utente lkpro quando dice “un totale di 3000 foto vendute”. Volevo sapere se 3000 è riferito al mese o al valore assoluto e dove trovare il suo portfolio.
          I tuoi portfoli li ho visti, sono molto belli sia per l’ ambito microstock che come “fotografia classica”.
          ciao

          • Paolo 28/11/2014 al 11:24

            Scusa Federico! Sto viaggiando per lavoro e tra un Hotel e un aeroporto ho frainteso a chi era rivolta la domanda.

            Sorry!

            Paolo

      • lkpro 27/11/2014 al 18:27 - Rispondi

        eh,magari,strarei scrivendo dalla polinesia se fosse cosi’! 🙂
        i dati sono relativi a quest’anno,ho iniziato solo da due anni a vendere foto,sia fotolia che shutterstock sono a un portfolio di 3000 foto circa!
        http://www.shutterstock.com/cat.mhtml?gallery_id=1223102
        http://it.fotolia.com/p/203503218
        ciao

  3. Giovanni Bertagna 26/11/2014 al 22:02 - Rispondi

    Rieccoti con un bell’articolo più prettamente per microstoccari. Quelli che preferisco.
    Certo che contribuire a così tante agenzie diventa un impegno! Già con 6 ho il mi bel da fare… anche se ultimamente ho dovuto rallentare causa pressanti impegni di lavoro. Purtroppo.

  4. Fabio Nodari 27/11/2014 al 05:47 - Rispondi

    Per molto tempo ho snobbato Fotolia anche perché non accetta file editoriali. Dopo questo post credo che ci ripenserò..

  5. Enrico 27/11/2014 al 12:15 - Rispondi

    Ciao Paolo, grazie per il tuo articolo, sempre ricco di spunti su cui rilfettere.
    Mi sto avvicinando anch’io a questo mondo, non senza difficoltà. Le tue considerazioni sono giuste, ma sarebbe utilie anche capire come si riescono a gestire 25 agenzie contemporaneamente. Personalmente sto caricando da qualche mese su Istock, Shutterstock, Fotolia e 123RF e già così mi risulta abbastanza lungo e pesante il caricamento e la revisione delle foto, visto che dopo la fase del caricamento vera e propria tramite FTP (che non dura poco), occorre rientrare su ogni agenzia e catalogare/confermare ogni singola foto (su Istock lo faccio prima, ma comunque va fatto). Per fare la stessa cosa su 25 agenzie usi strumenti particolari che ti agevolano il lavoro meccanico e ripetitvo oppure fai tutto “a mano”? Se posso chiederlo, qual è la dimensione ottimale di un jpeg da caricare?
    Grazie per l’ottimo blog.
    Enrico

    • Paolo 27/11/2014 al 18:05 - Rispondi

      Ciao Enrico,

      Grazie a te che ti fermi a leggerlo questo blog!

      Ti confermo che io imposto la procedura di upload mediante ftp con Filezilla il venerdì sera e non riguardo il pc fino al sabato sera, quando la procedura è terminata. Le categorie purtroppo vanno inserite a mano (ci impiego circa due ore) ma sono poche le agenzie che richiedono molto lavoro: per alcune non è neanche necessario inserirle.
      Per quanto riguarda la dimensione ottimale del jpg in upload io mi regolo così: non allargo mai la dimensione originale dell’immagine per evitare di perdere qualità, ma se le dimensioni sono abbondanti le riduco fino ad avere il lato lungo dell’immagine a 4272 pixels.

      Ciao e a presto

      Paolo

  6. Federico 27/11/2014 al 13:32 - Rispondi

    Penso che tu abbia ragione Paolo.
    Anch’io all’inizio inviavo foto solo alle agenzie più grosse, ma ora faccio l’upload anche a quelle minori.
    Anche se a fine anno raccolgo poche decine di euro, sono tutti guadagnati.
    Quindi ben vengano agenzie come zoonar, panthermedia, bigstock (che sta dando ottimi risultati), crestock, yaymicro, veer (anche questa sta iniziando a dare risultati), ivantaggi, ecc……
    Anzi, se senti qualche nuova agenzia comunicacelo subito, così inviamo i nostri lavori anche li.

    grazie, ciao.

  7. Francesco 28/11/2014 al 16:48 - Rispondi

    Ciao Paolo,

    se non ricordo male tu scatti con una macchina da circa 20 MP; a proposito del ridimensionamento che fai delle immagini prima dell’aupload (portandole a 4272 pixels sul lato lungo che equivalgono a foto di circa 12 MP più o meno) puoi spiegarci quali vantaggi riscontri, oltre a quello ovvio di un upload più veloce?

    Ottieni vantaggi in termini di qualità dell’immagine nel senso che eventuali imperfezioni, nel ricampionamento, possono essere dissimulate e quindi non rilevabili dai revisori?

    Sono incuriosito di questo aspetto perchè un immagine con più pixel può essere maggiormente appetibile per chi acquista rispetto ad una stessa immagine sottocampionata.

    Un saluto e grazie ancora…

    • Paolo 29/11/2014 al 16:22 - Rispondi

      Ciao Francesco,

      Quello che dici è esatto: in parole povere applico un downsampling. Riduco le dimensioni dell’immagine volontariamente per avere una qualità migliore della definizione. Il motivo per il qual riduco fino a 4272 pixels è che la maggior parte delle agenzie considerano quella dimensione tra XL e XXL, quindi le royalties concedono possibilità di alti incassi, ma la probabilità che l’immagine venga accettata è molto superiore grazie all’aumento di qualità percepita dall’ispettore.

      Mi raccomando: questo è già un trucco da microstockers navigati! Non ditelo in giro che da queste parti si svelano i segreti del mestiere!

      Buona luce

      • Giovanni Bertagna 29/11/2014 al 17:22 - Rispondi

        Quella di ridurre le foto non la sapevo proprio!
        Io scatto a 16mp, con sensore m4/3, ma mantengo la risoluzione di scatto salvo eventuali modesti crop per tagliare qualche parte indesiderata. Devo provare così riduco anche il tempo di download.

        Secondo te il formato di scatto è determinante?
        Io scatto con il formato 4/3 , avendo una csc Olympus, potrebbe essere il caso di croppare al formato 3/2 ?

        • Paolo 01/12/2014 al 09:36 - Rispondi

          Ciao Alfredo,

          Il formato di scatto non penso sia determinante. Pensa che per ogni sessione fotografica, ad esempio dieci scatti su un singolo tema, io invio tre inquadrature verticali, tre orizzontali e le rimanenti a taglio quadrato o panoramico. E le mie percentuali di accettazione non variano a seconda del crop che scelgo.

          A presto!

          Paolo

        • Francesco 01/12/2014 al 12:54 - Rispondi

          Ciao Giovanni,

          io scatto con un 15mp e il downsampling a 12mp non è che porti a grandi cambiamenti di qualità percepita ed il tempo di upload più o meno rimane invariato.
          Probabilmente passando da 20mp a 12mp la differenza inizia a farsi sentire sensibilmente.

          Comunque, per mia esperienza, il metodo della sottocampionatura potrebbe essere utile principalmente con Shutterstock (che è molto selettiva), mentre per le altre agenzie non ho riscontrato problematiche con immagini a risoluzione nativa.

          Per il downsampling ricordarsi di ricampionare con il metodo “bicubica più nitida”; almeno sembra che questo sia il metodo più usato in queste circostanze…

          un saluto.

  8. mitch 02/12/2014 al 10:21 - Rispondi

    Chiedo scusa, a proposito di questo downsampling. Esportando io il JPEG con Lightroom, cosa dovrei fare?
    “ridimensiona” a 4272 pixel sul lato lungo, con una definizione di 240 pixel per cm?
    e l’ “aumento” di nitidezza nella riga più in basso?

    • Paolo 02/12/2014 al 14:30 - Rispondi

      Ciao Mitch,

      Esporti in JPG alla dimensione che vuoi (io ridimensiono il lato lungo a 4272 ma è la mia scelta: non lo ha prescritto il medico!) con una risoluzione di 300 pixel per pollice (non cm).
      Personalmente NON aumento la nitidezza in esportazione: lo faccio prima con il controllo sharpness perchè voglio essere sicuro del risultato.

      Paolo

      • GCammarata 01/01/2015 al 11:45 - Rispondi

        Ciao Paolo,

        quale opzione usi per la voce ricampiona?

        Modifichi la qualità dell’immagine nelle opzioni di salvataggio del jpg o lasci quella che ti da di default?

        Io uso un sensore apsc da 16 Mp, inserendo 4272 passo da 46 MB a 34,6 MB di dimensione della foto, in Mp quanto sarebbe?

        Ciao e grazie.

        • Paolo 02/01/2015 al 13:20 - Rispondi

          Ciao,

          Ti confermo che per la procedura di downsampling utilizzo tutte le impostazioni predefinite di Lightroom senza cambiare nulla ad eccezione della dimensione del lato lungo della fotografia.
          Per quanto riguarda la tua seconda domanda mi sembra ci sia un po’ di confusione: una cosa è quanto è la dimensione del file (MB), una cosa è la dimensione dell’immagine (Mp) che potrebbe essere larga 4272 nel tuo caso ma con un’altezza variabile (che taglio hai dato alla fotografia? Quadrata? Formato panoramico?). Le due cose non hanno una correlazione lineare, quindi sulla base dei dati che mi dai non saprei darti una risposta.

          Paolo

  9. agorazoe 02/12/2014 al 11:20 - Rispondi

    Buongiorno . Bell’articolo e ottimi consigli.
    Quello del downsampling (non ci avevo nemmeno lontanamente pensato) è ottimo (lo metto alla pari con quello del cavalletto da cintura!!).
    Io ho una NikonD3200 ,24mp. quindi passare da 24 a12/14mp mi facilita il caricamento .
    Ma sopratutto é l’accettazione delle foto che cambia (su SHUTTERSTOCK).
    Ho appena fatto una prova e rispedito 9 foto che erano state rifiutate per “Focus……”
    Su 9 foto nemmeno un rifiuto :-).
    Ciao.

  10. Enrico 02/12/2014 al 15:07 - Rispondi

    Ciao, non avrei pensato che una semplice domanda sulle dimensioni ottimali di un jpeg avrebbe suscritato questo interesse, ma sono contento di avrla fatta, anche perché a questo punto vorrei provare anch’io a vedere se posso migliorare le mie percentuali di accettazione su Shutterstock, che cominciano ad essere imbarazzanti (nel senso più negativo). Più o meno con le altre agenzie le percentuali di accettazione variano da un 80-90% (Istock) a un 50-60% (Fotolia), ma su Shutterstock mi respingono sistematicamente tutto quello che propongo. Magari, se altri principianti fossero nella stessa situazione, questo potrebbe essere lo spunto per un ulteriore successivo approfondimento dell’argomento …
    Grazie, ciao.
    Enrico

  11. fabio 03/12/2014 al 11:16 - Rispondi

    secondo me non bisogna farsi troppi problemi con shutterstock, i motivi dei rifuti sono spesso, almeno nie miei casi, ben poco aderenti alla realtà… sempre secondo la mi opinione, l’ispettore di turno valuta l’appetibilità commerciale delle foto proposta prima di tutto…
    mi hanno appena rifiutato una foto per noise, scattata in pieno giorno a iso100 con una nikon d610.. può davvero starci tutto tranne che rumore digitale 🙂 era una panoramica di brillanti risaie indonesiane, ne ho già diverse in portfolio ma appettibilità commerciale pari a zero (per quanto la foto fosse tecnicamente perfetta)
    buona giornata

  12. mitch 04/12/2014 al 11:48 - Rispondi

    Shutter secondo me è l’agenzia che più risente dell’umore del reviewer. I batch di foto che spedisco, a distanza di un mese, con foto molto simili e variegate in base al tema nella stessa maniera, hanno di volta in volta percentuali di accettazione del 5 o del 40%. Penso di non aver mai superato il 50% di accettazione, generalmente siamo attorno al 15%. Non mi strappo i capelli.
    Di una cosa però mi sono accorto: spesso shutter mi rifiutava le foto per questo motivo:
    “Poor Lighting–Image has exposure issues, unfavorable lighting conditions, and/or incorrect white balance.”

    mi sono reso conto che, mettendo il bilanciamento del bianco in Automatico su Lightroom, e eliminando attentamente le zone sovra o sottoesposte con l’istogramma, la percentuale di accettazione aumentava leggermente e, almeno, le foto non mi venivano rifiutate più per quel motivo.
    Qual’è il problema? semplice, a me le foto leggermente sottoesposte non dispiacciono, e anzi penso che portare i “neri” a +25 semplicemente per togliere la spunta del sottoesposto dall’istogramma di lightroom, faccia perdere molto dell’appeal e dell’atmosfera alla foto. Però vi assicuro che funziona…

    Si ritorna sempre nello stesso discorso…scattare per se stessi o per lo stock? Una buona via di mezzo, o almeno quello che faccio io, è avere due foto simili, una come piace a me e una come piace al revisor di shutterstock 😉

    a presto

    mitch

  13. ciro 28/12/2014 al 12:41 - Rispondi

    Scusa magari la domanda e’ scontata,ma le foto che carico ad esempio su Fotolia,poi posso caricarle su altri siti tipo iStockphoto,oppure ogni foto caricata diventa esclusiva del primo sito microstock dove viene venduta??….in pratica posso vendere la stessa foto su piu’ sito o no?

    • Paolo 29/12/2014 al 13:35 - Rispondi

      Ciao Ciro,

      Sì, puoi vendere le tue immagini su più siti purchè tu non dichiari di volerlo fare in esclusiva per Fotolia. Esiste un apposito campo da flaggare che ti chiede se vuoi vendere l’immagine in esclusiva quando fai l’upload. La scelta è tua (consiglio spassionato: non dare esclusive in giro!)

  14. antonio 19/01/2015 al 11:40 - Rispondi

    Ti faccio i complimenti gli articoli e per come li esponi molti dei quali li ho letteralmente “divorati” .
    Mi sto cimentando con il microstock con scarsi risultati a dire il vero e alcune difficoltà che riscontro spesso sono nel copyright.
    Mi spiego meglio , mi vedo spesso rifiutare degli scatti perché violo il copyright ma se posso essere d’accordo con marchi e loghi che sono presenti in foto , rimango dubbioso nei paesaggi in cui ad esempio si possono distinguere il colosseo, castel sant’angelo e altri edifici storici delle nostre città italiane . E’ normale ?

    • Paolo 19/01/2015 al 15:02 - Rispondi

      Ciao Antonio,

      Il tema del copyright non è affatto banale. Se non lo hai già fatto, il consiglio è quello di leggere i due articoli Liberami dalla liberatoria presenti su questo blog. Non risolveranno tutti i problema, ma provano a fare un minimo di chiarezza.

  15. Antonio 18/02/2015 al 00:03 - Rispondi

    scusa ma su agefotostock quale contratto potrebbe essere migliore ?

    • Paolo 18/02/2015 al 09:28 - Rispondi

      Ciao Antonio,

      Quale sia il contratto migliore in assoluto non ti saprei dire, ma posso dirti quello che ho scelto io: non-exclusive low budget royalti free.

      • Antonio 18/02/2015 al 19:55 - Rispondi

        grazie 1000 !!!

  16. Massimo (ssviluppo) 10/04/2015 al 18:58 - Rispondi

    Ciao Paolo,vorrei capire da te che hai tanta esperienza la politica specifica di ogni agenzia nell’accettare foto. La mia breve esperienza (134 foto SS, 260 Fot, 365 Dreamstime, 240 Depositphotos, 420 123rf etc.. da gennaio.)mi induce a pensare che SS sia rivolta più al piano tecnico commerciale della foto, mentre Fotolia ha una inclinazione maggiore per il versante “artistico”.Tu che ne pensi? E le altre agenzie? Si potrebbero riunire le esperienze di altri microstockari per capire le preferenze delle altre agenzie, compatibilmente con gli umori degli esaminatori, così ci si possa fare una ragione nei rifiutii di foto che vendono in altri siti accettati, o possa fare una selezione maggiore di foto per agenzia. Questa seconda ipotesi la vedo complicata,io comunque continuo a mandare foto a tutte le agenzie cui sono iscritto,seguendo le dritte del tuo blog!
    Altra domanda: Ivantaggi funziona? Io non ho nemmeno ricevuto la mail di conferma, ho scritto e telefonato senza risposta. E Veer? A parte i tempi biblici di attesa, mi respinge tutte le foto (che sono accettate e vendono sui Big Five). Insomma sarebbe simpatico istituire un post per cercare di capire l’effettivo stato di salute delle agenzie, tenendo conto delle esperienze personali di ciascuno di noi.
    Grazie

    • Paolo 11/04/2015 al 15:53 - Rispondi

      Ciao Massimo,

      Iniziamo dalle domande facili.
      – Ivantaggi funziona? A dire la verità poco. Ho realizzato 25 euro in un anno con un portfolio che ormai ha superato le mille immagini. Continuo ad essere iscritto perchè mi piace l’idea di un’agenzia microstock italiana e la voglio sostenere, ma non mi sento di raccomandarla ad oggi tra quelle da cui iniziare a contribuire. Iniziare con Shutterstock e Fotolia, solo se si ha tempo e voglia estendere anche a agenzie minori come Ivantaggi.
      – Parere positivo invece su Veer. Promette bene, guadagni in moderata crescita. La confermo come una buona scelta nel lungo periodo.
      – Le politiche delle agenzie e degli ispettori: qui apri un vaso di Pandora. Mi sono appena visto rifiutare 30 immagini da Shutterstock su 30 inviate. Sicuramente non sono un genio nella macchina fotografica, ma mi sembra strano che a seconda della settimana (quindi dell’ispettore che becco) ho percentuali di approvazione del 100% o dello 0%. Purtroppo una grande variabile è l’ispettore che si incontra più ancora che lo stile dell’agenzia. Scusa il momentaneo sfogo, ma oggi sono amareggiato nell’aver appena visto che a volte (fortunatamente solo a volte) conta più il momento giusto dell’invio che il prodotto che proponi. Peccato, soprattutto in un’agenzia che stimo come Shutterstock.

      Per l’idea di dedicare un post sullo stato di salute delle agenzie… mi piace!

      Segnato sull’agenda!

      Paolo

  17. Felix 11/04/2015 al 16:13 - Rispondi

    Ho ricominciato da un mese a caricare le mie foto su Fotolia.

    Credo di aver finalmente raggiunto la pace dei sensi sulla questione.
    Continuare a fotografare o smettere di farlo ?
    Non ce l’ho fatta a smettere quindi……………continuo.

    Ma serviva uno stimolo, e quale miglior stimolo della notifica di vendita con la data evidenziata in azzurro di Fotolia ?
    Ci voleva anche un obiettivo da raggiungere.

    Morale del tutto.
    Il microstock o lo si fa seriamente o ci si accontenta di quello che arriva…
    e si sa che chi si accontenta gode.

    Ciao

  18. massimo 11/04/2015 al 16:49 - Rispondi

    Grazie per la pronta risposta! confermo il momento degli ispettori di SS 2 su 40 questa settimana! per
    Ivantaggi ho rinunciato, veer sto in standby… chissà fotoarabia o qualcos’altro…
    A presto!

  19. Antonio 14/04/2015 al 23:23 - Rispondi

    Ciao Paolo vorrei farti qualche domanda su istockphoto : in particolare come capire, senza perdere troppo tempo, le statistiche di vendita tra abbonamenti immagini , abbonamenti crediti , programma partner etc etc, questo perché cercando di ricostruire un piccolissimo guadagno ho provato a capire quale foto avesse reso di più , districarsi tra i vari menu e capire il rating migliore per foto non è facile ma soprattutto non è per niente veloce . Colpa mia o c’è un modo più veloce ?
    Almeno su Fotolia ti dicono subito hai venduto questa immagine e l’hai venduta o per abbonamento o per etc etc , è molto veloce e capire quale foto del tuo portfolio tira di più è subito intuitivo .

    Altra cosa non ho più caricato su istockphoto in quanto avevo letto delle notizie non proprio piacevoli sull’accordo tra questi e Google ; mi spiego meglio, secondo alcuni bloger di foto , questo accordo danneggerebbe i contributori in quanto Google potrebbe ricevere qualche migliaia di foto da istock e rigirale su igoogle per poi dare gratuiti download a utilizzatori finali .
    E’ Vero tu come ti stai comportando ?

    • Paolo 16/04/2015 al 06:19 - Rispondi

      Ciao Antonio,

      Personalmente non sto ad impazzire per capire quale fotografia venda di più su iStock, anche perchè rappresenta una percentuale veramente minore delle mie vendite. Per me “tirano” particolarmente bene Shutterstock (circa il 50% delle vendite) e Fotolia (circa il 20%). Entrambe le agenzie hanno degli strumenti di verifica della vendita immagini che sono molto intuitivi e sono quelli che utilizzo veramente.

      Non essendo mai stato un grande fan di iStock non mi sono disinnamorato di quest’agenzia nell’ultimo anno come molti fotografi esclusivisti. So che sui temi che indichi c’è molta polemica online. Non mi sono fatto una opinione definitiva su queste politiche di distribuzione (bisogna verificare cosa sia vero o meno…), ma continuo a praticare e suggerire la scelta della non esclusività delle agenzie microstock.

      Paolo

  20. Felix 18/04/2015 al 09:44 - Rispondi

    Paolo…una domanda.

    Su Fotolia hai notato anche tu un incremento delle vendite in abbonamento a discapito delle vendite con crediti ?
    In quale misura percentuale si dividono le vendite nel tuo caso ?

    Io ricordavo 55% abbonamenti e 45% crediti,
    ma adesso sembra essere piuttosto 85% abbonamenti e 15% crediti.

    Dollar Photo Club ha inciso su questo ?
    Quanto senso ha ancora valutare l’esclusività su Fotolia se a vendersi sono quasi sempre abbonamenti ?

    Grazie

  21. Francesco 08/05/2015 al 16:17 - Rispondi

    Buonasera, Paolo volevo chiederti come fare l’ upload su http://www.graphicleftovers.com, sto uscendo pazzo. grazie mille anticipatamente. Francesco

    • Paolo 09/05/2015 al 15:33 - Rispondi

      Ciao Francesco,

      Ti rispondo subito: non si può. Purtroppo Graphicleftovers ha recentemente sospeso la possibilità di upload.
      Crisi? Scelta di mercato? Non lo so. Io l’ho esclusa dalle mie agenzie.

      Paolo

  22. Antonio 18/05/2015 al 11:37 - Rispondi

    buongiorno,
    una domanda ma passare a collaboratore su depositphotos sta diventando , per me , davvero difficile , molto più che su shutterstock . Eppure sto facendo la stessa strada che ho impostato per superare l’esame con Shutter, ma ogni volta colleziono un bel rifiuto, gli ultimi tre motivi sono stati gli stessi : The image is not suitable for commercial use.

    Eppure ho presentato delle foto che commercialmente dovrebbero andare bene , forse un po’ banali però di sicuro commerciali, cioè : noce di cocco , caffè , peperoncini e soldi con andamento finanziario .
    avete riscontrato lo stesso problema ? avete suggerimenti ?

  23. lorenza 03/09/2016 al 11:13 - Rispondi

    Ciao Paolo,
    Ho iniziato con shutterstock da poco e sono riuscita ad entrare al primo tentativo. Ho caricato piano piano un centinaio di foto .
    Non riesco a capire dei messaggi di rifiuto. Ti spiego meglio.
    Ho caricato un po’ di foto di Venezia, senza persone riconoscibili, e non sono state approvate con questa motivazione:
    Trademark–Image / Metadata potentially infringes on intellectual property rights.
    Ce ne sono tantissime foto di Venezia nel sito di shutterstock, di edifici, di chiese… forse devo comunicare qualche altro parametro?
    Mi puoi aiutare
    grazie

    • Paolo 04/09/2016 al 18:10 - Rispondi

      Buongiorno Lorenza,

      La situazione che segnali è piuttosto comune, te lo assicuro.
      I consigli sono:
      1) Leggi il post http://www.fotoguadagnare.com/vendere-foto-online-microstock/microstock-liberami-dalla-liberatoria-12/
      2) Inviaci un paio di link alle fotografie incriminate (le hai su qualche social?) così possiamo dargli una visione di insieme per farci un’idea
      3) Nelle agenzie microstock non devi mai escludere una certa discrezionalità da parte dell’ispettore. In certe situazioni al limite tra necessità di liberatoria o meno, la stessa immagine può essere accettata o scartata da ispettori diversi. Ma per studiare il caso specifico dovremmo potere dare un occhio alla tua fotografia.
      4) Quando sei nel dubbio tra liberatoria sì/liberatoria no proponi la tua fotografia segnalandola nella categoria “editoriale”

      A presto

      Paolo

  24. lorenza 04/09/2016 al 20:26 - Rispondi

    Ciao, grazie della tua risposta! Ti invio il link per verificare le due immagini che mi hanno rifiutato per il motivo che ti ho detto.
    https://www.flickr.com/photos/lorenzapanizza/26071605941/in/dateposted/
    https://www.flickr.com/photos/lorenzapanizza/22989599535/in/album-72157660262446647/

    • Paolo 07/09/2016 al 20:14 - Rispondi

      Ciao Lorenza,

      Intanto complimenti per le immagini: hai occhio!
      In effetti le immagini contengono degli elementi distintivi che consentono di identificare il singolo edificio. Nella seconda immagine la chiesa è soggetto unico e quindi ci può stare che l’ispettore tuteli la sua agenzia da possibili future richieste di pagamenti di diritti d’immagine o addirittura risarcimento danni se la stessa fosse utilizzata in modo non opportuno. Io fossi in te le inserirei come editoriali, così eviti il problema.

      A presto

      Paolo

      • lorenza 07/09/2016 al 20:20 - Rispondi

        Ciao Paolo, grazie per la tua risposta! Intanto ho iniziato con shutterstock e, a parte qualche foto, me le approvano tutte. Ieri tra l’altro hanno scaricato due immagini dal mio portfolio… non mi faccio nessuna illusione, ma comunque mi incoraggia alla fotografia; grazie anche a te per il complimento! Buon serata e grazie ancora! lorenza

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