Come guadagnare con immagini e filmati stock – recensione del videocorso

Oggi ci occupiamo di un qualcosa di diverso dal solito: un videocorso dedicato a immagini e filmati stock che ho trovato molto interessante. Analizzeremo assieme se e come potrebbe esserci utile a migliorare la nostra attività di fotografi microstock e non.

Pronto? Si parte!

Come ho scoperto questo corso

Qualche settimana fa mi ha contattato Daniele, autore del videocorso Come guadagnare con immagini e filmati stock, proponendomi di visionare la sua opera per poterne dare un giudizio. Ho avuto accesso gratuito al videocorso per valutarlo e abbiamo concordato che non avrei ricevuto alcuna commissione di affiliazione su questo prodotto, in modo da mantenere la massima imparzialità di giudizio.

Insomma: ho le mani libere per dire veramente se mi piace o non mi piace.

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La struttura del corso

Il sito di presentazione che ti accoglie a questo link è pulito e ben fatto. I contenuti sono presentati in modo chiaro e corrispondono realmente a quanto contenuto nel corso (cosa tutt’altro che ovvia, viste mie altre esperienze in merito…).

E’ presente un indice che specifica ulteriormente gli argomenti trattati, con relativi tempi della singola lezione.

Eccolo:

  1. Le Agenzie che venderanno i vostri lavori (11:03)
  2. La compilazione delle schede di clip e immagini (13:29)
  3. I dati tecnici che devono avere i lavori da sottoporre (07:01)
  4. Come si riprende una grande città (10:37)
  5. Come si riprende una piccola città (9:59)
  6. I migliori soggetti da riprendere (8:14)
  7. Tecniche di ripresa: il timelapse (12:59)
  8. Tecniche di ripresa: il real time (9:27)
  9. Prima di intraprendere la professione a tempo pieno… (04:27)

Come puoi vedere si tratta di nove filmati, tutti sotto il quarto d’ora. Ho trovato questa organizzazione delle lezioni molto intelligente: avendo io un bimbo di pochi mesi (ciao Lorenzo! Papà ti saluta!) spesso mi trovo a occuparmi della mia formazione fotografica utilizzando dei ritagli di tempo, tipicamente la sera dopocena. La struttura a brevi filmati con temi indipendenti permette di godersi i contenuti con maggiore serenità, senza iniziare un capitolo per poi non poterlo finire.

Ho visionato tutto il corso in tre serate, compreso il mio tempo dedicato a prendere appunti. Lo so, prendo appunti su tutto e sono abbastanza ossessivo su tutto ciò che è formazione: se non scrivo finisce che poi non applico nella pratica. E questo equivale ad avere buttato via del tempo.

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Impressione generale

CatturaHo trovato sia le spiegazioni di Daniele, sia il montaggio video, molto godibili. Si vede che è un prodotto organizzato con cura e Daniele, che ci guida nel mondo dei filmati stock, è un cicerone capace.

A parte la forma, ho apprezzato soprattutto l’approccio pratico dei contenuti e orientato al mercato. Il fatto che si tratti di un corso che non ti prometta di diventare ricco lavorando 5 minuti quando ne hai voglia è un piccolo miracolo in un mondo di venditori più o meno professionali. Mi sono riconosciuto molto nella necessità di avere un approccio professionale e anche nel fatto che questo non sia facile.

Daniele ci da una visione disincantata del mondo stock trattando sia filmati, sia immagini, specificando fin da subito quelle che sono le maggiori difficoltà di oggi ad affrontare questo mercato rispetto a dieci anni fa. L’epoca della corso all’oro, magari proponendo filmati e fotografie di scarsa qualità, è finita: se oggi vuoi emergere  ci vuole passione, capacità tecnica e una buona nicchia di mercato.

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Come utilizzerò questo videocorso

Nonostante il videocorso sia indirizzato prevalentemente ai produttori di filmati destinati ad agenzie microstock, diversi spunti sono utilizzabili anche da chi si occupa della creazione di immagini. Personalmente mi riconosco in questa seconda categoria, sebbene stia valutando di provare anche a realizzare filmati per testare il mercato.

Gli spunti che ho trovato e che applicherò nei prossimi giorni saranno diversi. Ad esempio utilizzerò il sito che Daniele ci indica per capire la posizione del sole in una determinata ora se dovrò fotografare dei monumenti nel mio prossimo viaggio fotografico. Qual è questo sito? Lo trovi all’interno del videocorso!

Mi è anche interessato molto capire quale ottiche sono utilizzate nei viaggi fotografici di Daniele. Inoltre, l’analisi delle keyword che l’autore ci propone è molto utile e include concreti suggerimenti su quali città abbia senso visitare per realizzare immagini e filmati destinate alla vendita.

Molto utili, infine, anche le indicazioni in merito a come fare per ottenere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

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A favore

Come avrai intuito il videocorso mi piace molto. Se devo scegliere una caratteristica che lo differenzia rispetto ad altri è l’orientamento estremamente pratico con cui è stato realizzato, tipico di chi questo lavoro lo fa con le sue mani e non solo perché ne ha sentito parlare.

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Contro

Il videocorso ha anche due limiti. Il primo è il titolo: per quanto si rivolga sia al pubblico che produce immagini, sia a quello che produce filmati, solo in questo secondo caso l’argomento è trattato in profondità. Se sei un fotografo microstock che vuole ampliare la propria produzione a quella dei filmati questo videocorso può essere un ottimo investimento. Se invece pensi di rimanere focalizzato esclusivamente sulla produzione di immagini, forse questo non è il primo corso che acquisterei.

Il secondo limite può non esserlo per tutti, ma va comunque evidenziato che il prezzo si colloca in una fascia medio-alta (99 euro a gennaio 2016). La qualità delle informazioni inclusa è indiscutibile e veramente elevata, ma chiaramente questa spesa può rappresentare un disincentivo in un mondo dove i contenuti gratuiti abbondano.

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Giudizio finale

Assolutamente positivo. Se pensi di utilizzare le agenzie di fotografia microstock come futuri canali di vendita anche per i tuoi filmati è il corso che fa per te. Il prezzo è oggettivamente alto, ma anche il valore del tempo risparmiato lo è. Vale assolutamente l’investimento!

A presto!

Paolo

2016-11-26T14:55:01+00:00 21 gennaio, 2016|Chiacchieriamo di Fotografia, Tutorial|29 Comments

29 Commenti

  1. daniele mattioda 22/01/2016 al 20:24

    Ciao PAOLO , come mi hai detto via e-mail inserisco il mio quesito a un qualsiasi post perché sia utile a tutti :
    quando invio una foto a istock viene sempre richiesto chiarimenti sulle TAGS , questo comporta una grande perdita di tempo per tutti i file , anche se uno le scrive in inglese CORRETTO e anche se sono tags semplici es : block,blue, pills ecc ….ma tu come affronti questo problema ?

    • Paolo 23/01/2016 al 10:11

      Ciao Daniele,

      Per Istock utilizzo il software DeepMeta e faccio l’upload dei file mediante Add new files. Dopodichè mi posizione sulla scheda Upload e inserisco le categorie.
      Le keyword, il titolo e la descrizione la inserisco sempre anticipatamente mediante Lightroom e prima dell’upload.

      A presto!

      Paolo

  2. daniele 24/01/2016 al 21:35

    sto lavorando con ZAZZLE, ,ho realizzato 3 prodotti, ho salvato i 3 disegni, caratterizzato i 3 prodotti e poi ho cliccato POST IT SALE. E’ comparsa una scritta che diceva che tutto era avvenuto con successo di attendere 24/48 ore e poi i 3 prodotti compariranno nel SEARCH STORE e di iniziare a pubblicizzarlo. Ma allora NON ESISTE REVISIONE? HO NOTATO CHE ESISTE LA SCRITTA UNDER REVIEW (in una schermata),ma i miei 3 prodotti non sono comparsi in quella scritta .COME SI FA PER FARLI REVISIONARE? GRAZIE PER LA RISPOSTA
    CIAO I DANIELE

    • Paolo 26/01/2016 al 20:10

      Ciao Daniele,

      In estrema sintesi: aspetta 48 ore.

      A presto

      Paolo

  3. massimo 27/01/2016 al 10:29

    Complimenti per il blog molto interessante e ben fatto. Ti contatto perché vorrei capire meglio quali sono gli standard sotto i quali le cinque agenzie di microstock non accettano le foto che i loro collaboratori propongono (aldilà della vendibilità di una foto o meno). Grazie e buon lavoro
    massimo brucci

    • Paolo 29/01/2016 al 00:32

      Ciao Massimo,

      Il tema che proponi è vastissimo. In parte perché ogni agenzia ha standard diversi, in parte perché questi standard sono oltre una decina per singola agenzia.
      Posso dirti che in generale i fotografi che frequentano questo blog hanno problemi di accettazione principalmente con tre categorie di rifiuto da parte degli ispettori: rumore digitale, focus e luce.

      A presto!

      Paolo

  4. daniele 01/02/2016 al 20:23

    Ciao PAOLO,
    due brevi domande su ZAZZLE :
    1 su alcuni blog si dice che se uno mette una percentuale superiore del 10 % di guadagno il proprio prodotto non compare nei loro cataloghi verso i venditori esterni ,e se si supera del 15% non compare nelle promozioni interne ; ti risulta vero ?
    2 quando metti le categorie del tuo prodotto per metterlo in vendita ( descrivi il disegno e il contenuto ) , si deve mettere quella che identifica il prodotto o che identifica la foto che si mette .
    3 quando è gia in vendita le categorie si possono ricorreggere ?

    GRAZIE

    • Paolo 02/02/2016 al 21:10

      Ciao Daniele,

      Rispondo al volo alle tue domande.
      1) No. Non ho trovato evidenze tangibili nella mia esperienza diretta di questa teoria.
      2) Primato alla foto, anche nell’organizzazione del negozio online.
      3) Assolutamente sì.

      A presto!

      Paolo

  5. Simone 07/02/2016 al 19:45

    Ciao Paolo ho iniziato da qualche giorno a collaborare con una agenzia di microstock (FOTOLIA). Lo spunto alla collaborazione è venuto da una parte dalla mia nuova reflex, acquistata appunto qualche settimana fa, dall’altra dai tuoi articoli ed ebook che ho letto volentieri. Ad oggi ho caricato circa 30 foto su FOTOLIA, ma ancora niente, nel senso che non ho ancora capito se le foto sono state accettate o meno (nello stato della foto c’è scritto “IN VERIFICA”). Mi sai dire, più o meno, i tempi con cui le agenzie on line verificano e accettano o meno le foto ? La mancata accettazione viene comunicata ?
    Simone

  6. emanuele 12/02/2016 al 16:23

    Ciao Paolo.. sei davvero una macchina da guerra, inarrestabile nonostante il pargoletto (auguri di nuovo) fresco fresco.. ti ho conosciuto un anno fa quando sul tuo sito c’era scritto che vendevi 1200 foto al mese e già per me era una cifra sbalorditiva e inarrivabile.. dopo un anno leggo 3000 foto al mese, pazzesco e i complimenti si sprecano pensando anche al fatto che sforni pure dei libri utilissimi!!! davvero super.. Io nel mio piccolo sono cresciuto abbastanza anzi direi oltre le mie aspettative ma i miei 100 download al mese sono davvero una caccola al confronto (ad onor del vero vendo quasi solo su shutter e su fotolia)..ciaoooo .. sei il mio oracolo!

    • Paolo 13/02/2016 al 12:46

      Ciao Emanuele,

      Più che una macchina da guerra sono una macchina cambiapannolini! Grazie per i complimenti ma sono io a farli a te per il fatto che non hai mollato e finalmente i risultati stanno arrivando. A chi mi chiede perchè non ottiene risultati che ho ottenuto io, normalmente rispondo che ho impiegato tre mesi per avere la mia prima vendita da 25 centesimi su Fotolia (un binario di un treno, pure un po’ storto, ma che soddisfazione!)

      Bravo e non mollare!

      Paolo

  7. Alan 20/02/2016 al 15:41

    Ciao Paolo, ho seguito la tua vicenda P.Iva e commercialista attraverso fb, mi dispiace nel vedere l’evidente difficoltà che abbiamo in Italia tra le persone preposte (commercialisti) nell’aiutare chi vuole fare tutto il possibile (e onestamente) per ottemperare ai vari obblighi, spero prossimamente si possa capire di più del mercato microstock!
    Mi permetto una domanda flash, ho visto che sei su EyeEm, come ti comporti su quel sito? Metti le stesse foto degli altri stock? Non temi che la mancanza di watermarks possa in qualche modo ledere gli stessi upload fatti altrove? Grazie, buon weekend, un saluto, Alan

    • Paolo 20/02/2016 al 16:06

      Ciao Alan,

      Per chi non avesse seguito la vicenda su Facebook (la stragrande maggioranza dei lettori, spero) (sono convinto che ci sia meglio da fare che stare tutto il giorno su Facebook), negli scorsi giorni un mio post sul gruppo Shutterstock Contributor ha scatenato un po’ di commenti sul tema microstock e partita IVA si/ no.
      Ho aperto da poco la partita IVA ma non so come fatturare i compensi poichè l’inquadramento legislativo è decisamente confuso. Al momento sono arrivato a questa conclusione:
      – Fatturerò alle agenzie di fotografia online straniere fuori UE senza IVA.
      – Fatturerò alle agenzie con IVA se entro UE.
      – Se ho ricevuto il pagamento in valuta straniera, fatturerò in euro, calcolando il tasso di cambio al giorno in cui ho ricevuto il pagamento.
      – Stamperò sempre fattura ma solo se superiore ai 77,47 euro metterò marca da bollo da due euro, che provvedrò a siglare.
      – Scansione della fattura (a prescindere dall’importo superiore o inferiore ai 77,47 euro) e invio all’agenzia online mediante PEC.

      Il tema è complesso, molto confuso, e magari meriterebbe un post dedicato su questo blog in futuro.

      Per la domanda su EyeEm: sì, metto le stesse foto degli altri stock e non ho paura che mi freghino le immagini.

      A presto!

      Paolo

  8. gcammarata 10/03/2016 al 21:36

    Ciao Paolo, cosa ti ha fatto aprire p.iva? Non basta più segnalare il reddito da microstock alla voce altri redditi del 730?

    • Paolo 12/03/2016 al 15:52

      Ciao,

      La mia decisione di aprire la partita IVA è conseguenza del fatto che le cose vanno bene. Mentre in precedenza mi occupavo solamente di fotografia microstock, oggi a questa attività ho affiancato quella di pubblicazione di eBook. Chiaramente ho dovuto rivedere la mia posizione e fare il “grande salto”. Essendo la legge piuttosto vaga (non ti dico quale sofferenza per trovare un commercialista che ne capisse qualcosa) ho infine deciso di aprire una partita IVA.

      A presto

      Paolo

  9. Francesco 16/03/2016 al 14:45

    Buon pomeriggio Paolo sono Francesco e buon pomeriggio a voi tutti, sono qui per porvi un quesito: come mettersi in regola con il Fisco? Bisogna aprire partita IVA? ho sentito parlare di “attività è occasionale o abituale?” io invio immagini ad agenzie da circa 8 mesi occasionalmente con un ricavo complessivo di circa 100 dollari. Mi è venuto un dubbio se devo comunicare al mio commercialista tali entrate? Sinceramente dal link che ti allego ci ho capito ben poco perchè non è la mia materia ma confido in te in una spiegazione più pratica. Grazie http://microstockitaly.mettiafuoco.it/

    • Paolo 16/03/2016 al 21:46

      Ciao Francesco,

      Non me la sento di dirti cosa devi fare tu. Ma ti posso raccontare cosa ho fatto io.
      Ho aperto partita IVA. Come hai centrato il tema tu, il punto è il carattere di attività occasionale o abituale (= partita IVA). Nel mio specifico caso le cose sono andate bene sia come fotografo microstock, sia come autore di eBook. A questo punto la posizione più prudenziale diventa quella di considerare la mia attività come abituale e pertanto ho aperto partita IVA.

      Un grande in bocca al lupo!

      Paolo

      • Francesco 16/03/2016 al 22:25

        Grazie Paolo del chiarimento. Ma ho ancora dubbi. Per mettermi in regola con l’ Agenzie delle Entrate devo comunque dichiarare i miei 100$ per non incappare in sanzioni o c’è un limite annuo per cui si può ovviare? Grazie

        • Paolo 17/03/2016 al 21:22

          Ciao Francesco,

          Non mi risulta ci sia un limite annuo sotto il quale non si debba dichiarare al fisco i guadagni da microstock. La differenza sulla partita o meno IVA la fa il carattere di non occasionalità: se è un guadagno che ha questa caratteristica, bisogna non solo dichiarare ma aprire partita IVA.
          Ne vale la pena? Beh… questa è tutta un’altra discussione!

          Paolo

  10. Francesco 04/05/2016 al 18:31

    Buonasera a tutti. Ma voi avete problemi con FileZilla ultimamente? Provo a trasferire i file ed ogni volta devo rimettere in coda e rielaborare. A voi capita questo?

    • Paolo 04/05/2016 al 18:45

      Ciao Francesco,

      Il mio ultimo upload con Filezilla è stato lo scorso sabato: tutto liscio per un totale di oltre 400 upload.

      Paolo

  11. Francesco 04/05/2016 al 21:22

    Grazie Paolo, evidentemente sono i server di alcune agenzie ad avere problemi.

  12. mauri 17/05/2016 al 23:20

    Ciao, sono un nuovo utente che ti segue, quindi il tuo blog, ho letto tutto il tuo sito, il tuo ebook e sei davvero straordinario, da qui puoi capire che la fotografia e’ una mia passione. Ti volevo chiedere, visto che mi sono iscritto a Fotolia come venditore per provare un po’, le parole chiavi che ho usato nel caricare dei miei file le ho usate in italiano, secondo me e’ meglio usarle in inglese, visto che il bacino utenza e’ maggiormente anglosassone, giusto

    • Paolo 18/05/2016 al 20:22

      Ciao Mauri,

      Grazie per i complimenti che a volte imbarazzano ma fanno sempre piacere.
      Risposta in sintesi: usa sempre parole chiave in inglese.

      Paolo

  13. mauri 20/05/2016 al 17:24

    Ok Grazie

  14. Massimo 31/05/2016 al 07:58

    Ciao Paolo,
    Complimenti per i tuoi risultati e per la tua disponibilità.
    Ho iniziato a vendere su Fotolia da un mese, ho inserito una decina di foto ed ho venduto una foto Con tanta sorpresa e soddisfazione.
    Dopo aver letto i tuoi libri ho chiarito tanti dubbi ed ho appreso tante “Dritte” che sicuramente mi aiuteranno.
    Volevo chiederti un consiglio sulla liberatoria.
    Ho alcune foto scattate in un villaggio dell’Iran con le quali ho documentato una festa per un matrimonio con donne e ragazze con costumi tradizionali coloratissimi.
    Posso pubblicarle anche se non ho nessuna liberatoria?
    La festa è all’aperto in un luogo pubblico, è sufficiente per escluderla?
    Il rating è altissimo con le parole Iran marriage e sarei tentato…ma non vorrei avere problemi.
    Grazie
    Massimo

    • Paolo 04/06/2016 al 15:20

      Ciao Massimo,

      Grazie per i complimenti. Vado subito alle tue domande.
      Le fotografie che mi illustri a parole mi sembrano rientrare tipicamente nella categoria editoriale. Premesso che il giudizio finale è quello dell’agenzia a cui le sottoporrai e che comunque bisognerebbe vederle per avere un’idea più precisa, a grandi linee non mi sembrano sussistano problemi se le immagini saranno vendute specificatamente al mercato editoriale.

      A presto

      Paolo

  15. mjriam 12/11/2016 al 00:42

    Salve Paolo, sto leggendo con interesse i suoi articoli. Lei ha consigliato il sito Shutterstock…
    Vorrei sapere se è a pagamento per inserire le proprie foto e creare un profilo.. perchè mi è sembrato di leggere delle quote.
    Inoltre gradirei sapere come fare per inserire le proprie foto…su quale opzione cliccare??

    Grazie mille!

    • Paolo 13/11/2016 al 21:06

      Grazie a te di dedicare del tempo a leggere i post di questo blog.
      E’ corretto: consiglio di contribuire a Shutterstock a tutti coloro che vogliono buttarsi nel mondo del microstock. E’ un’azienda seria e remunerativa (circa il 50% dei miei guadagni arriva da qui). L’iscrizione è assolutamente gratuita, non si paga né per inserire le proprie foto, né per creare il profilo.
      Per quanto riguarda il caricamento delle fotografie si può fare in due modi: mediante l’upload direttamente dal sito (ma prima devi iscriverti ed essere accettato come contributor) oppure mediante FTP. Il primo metodo è ottimo per iniziare, ma nel momento in cui “farai sul serio” e incomincerai ad inviare grandi quantitativi di immagini per forza di cose dovrai utilizzare l’upload mediante FTP (ti consiglio il software Filezilla).
      Facciamo così: prova l’esame di ammissione a Shutterstock e poi ci possiamo risentire per fare gli ulteriori passi.

      A presto e in bocca al lupo!

      Paolo

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