Guadagnare con le foto è impossibile? Ad ascoltare chi prova a vendere le proprie fotografie online e dopo qualche settimana molla amareggiato perché non è diventato immediatamente milionario sembrerebbe proprio di sì. Oppure ha mollato troppo presto per vedere i primi risultati? Oppure aveva ragione il mio professore di Italiano, che diceva che fa più rumore un albero che cade rispetto a una foresta che cresce? E magari ci sono tanti impiegati, casalinghe neo-mamme, studenti (per fare esempi reali dei lettori reali di questo blog) che alla sera dopo cena dedicano un paio d’ore alla fotografia (stock, microstock, fine art…) in modo serio e stanno incominciando a togliersi le prime soddisfazioni?

Questo post non sviluppa un singolo tema ma vi racconta qualche retroscena di questo blog, con un occhio di ottimismo per il futuro.

Un cordiale saluto agli uccelli del malaugurio

Dicembre 2013: ricevo la seguente comunicazione da Shutterstock.

 

Shutterstock Raise Confirmation

 

Congratulations! You have reached $ […] or more in all time Shutterstock earnings and your Standard License payout rate has been increased to $0.38 per download. Best Regards, Shutterstock

 

Per chi è entrato nel mondo del microstock da poco, si tratta del più alto livello raggiungibile da un fotografo contributor su uno dei più importanti siti di fotografia microstock. Lo scrivo per fare il figo? Si e no. A parte la mia felicità nel vedere il traguardo raggiunto, non riporto l’informazione perché voglio fare la ruota del pavone ma per la sua data: dicembre 2013. Se vi dicono che ormai è tardi per lavorare nel mondo del microstock e bisognava iniziare 10 anni fa, non ci credete. Non è vero. A supporto della mia positiva esperienza, vi posso confermare che molti tra i lettori di questo blog entrati nel mondo del microstock qualche mese fa hanno incominciato a vendere con tempi molto più rapidi dei miei quando iniziai nel 2008 e probabilmente impiegheranno molto meno per arrivare al livello dei $0,38 a download di Shutterstock: complimenti a loro e un saluto agli uccelli del malaugurio.

 

La filosofia di questo blog. Il grazie anticipato.

Questo blog è guidato da voi lettori. Gli argomenti che trattiamo sono proposti da voi e questo è il vero motivo per il quale il numero di chi passa da queste parti continua a crescere ogni giorno. Voglio ringraziarvi perché non immaginavo che si potesse creare in così poco tempo un bel gruppo di persone che vogliono imparare e che hanno voglia di contribuire con le loro idee e commenti. Vi chiedo un po’ di pazienza perché, facendo come primo lavoro l’impiegato full-time e come secondo il fotografo microstock, non riesco a scrivere più di un post alla settimana e pertanto alcuni degli argomenti che proponete sono in lista di attesa. Ma sappiate che tutti, tutti, tutti gli argomenti e le idee che mi inviate sono valutate e sviluppate: saranno loro a decidere dove va il blog.

AvsiUn grazie anche da parte di Catherine, Zechelis, Kanlaya e Justa. Gli spazi pubblicitari (che cerchiamo di tenere al minimo) e gli eBook che trovate alla pagina http://www.fotoguadagnare.com/guide-microstock/  permettono di mantenere ben quattro sostegni a distanza mediante l’associazione Avsi.

Insomma: grazie di esserti fermato qui!

 

Fotoguadagnare.com sbarca in USA

Photo-Business-Online-Photography-SellSentite: io ho quasi quarant’anni e sono già troppo vecchio per essere prudente. Attorno ai trent’anni giocavo sulla difensiva, mi chiedevo “chissà se faccio brutta figura, chissà se ci riesco…”. Adesso mi butto e basta.

Fino a sei mesi fa non sapevo cosa fosse un blog. Poi ho iniziato a scrivere per confrontare la mia esperienza e ho visto che molti erano interessati al tema e mi sono stupito. Poi mi hanno contattato alcuni colleghi microstockari anglosassoni per avere informazioni e mi sono nuovamente stupito (degli americani che leggono un sito italiano? E perché dovrebbero farlo?). Poi mi sono nuovamente stupito quando mi hanno detto “peccato che non ci sia una versione inglese del vostro sito italiano sul microstock…”.

Insomma, per farla breve: è nata la versione inglese del nostro blog. Eccola:

www.photobusinessonline.com

I server sono negli Stati Uniti e la lettura potrebbe essere leggermente più lenta per chi naviga dall’Italia. Penso che sia un ottimo modo per raccogliere esperienze: noi italiani abbiamo un gusto nell’estetica fotografica in media migliore dei colleghi d’oltreoceano (abbiate pazienza colleghi d’oltreoceano: è così), mentre i colleghi americani hanno un senso pratico e di sintesi che a noi italiani manca (e dai, ragazzi! E’ così). Abbiamo reciprocamente da guadagnarci a mischiare le idee: possiamo prendere il meglio delle reciproche esperienze e diventare fotografi migliori.

 

Vendere foto online: l’eBook gratuito

L’eBook gratuito Vendere foto online ha avuto centinaia di download (lo puoi trovare qui a fianco, nella barra laterale di destra). Questo vuole dire che c’è molto interesse sul tema e che il progetto è piaciuto. Ma soprattutto che il termine “gratuto” piace molto e non c’è nulla di male. Continueremo così. Periodicamente pubblicheremo mediante questo sito degli eBook sempre rigorosamente completi e gratuiti, raccogliendo il meglio dell’esperienza del blog.

 

In questa sparpagliata raccolta di idee, il filo conduttore è quello della voglia di fare. E non si tratta di un pensiero positivo non giustificato, ma di scelte che assieme tutti noi stiamo facendo motivati dai risultati ottenuti. C’è un’importante differenza tra chi frequenta questo blog e gli autori di commenti depressi di altre piattaforme online: la voglia di rimboccarsi le maniche.

 

A presto

 

Paolo

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