Fotografia e cibo: hai mai provato?

Italian Pasta - PaccheriLa Food Photography è un genere a cui mi sono avvicinato con un certo timore, prevalentemente con qualche timido scatto dei piatti tipici del luogo che stavo visitando in quel momento. Solo in un dopo qualche anno, e soprattutto dopo aver incominciato a coltivare l’orto del giardino di casa e quindi avere tanta verdura fresca a disposizione per i miei scatti, ho incominciato ad interessarmi veramente. In questo articolo vorrei proporti una sintesi di quello che ho imparato negli scorsi anni riguardo a questo interessante (e lucrativo) genere fotografico.

Da dove iniziare?

Dalla libreria più vicina a casa tua. Visita la sezione dedicata alla cucina e sarai sommerso da libri che contengono ricette accompagnate da immagini “che funzionano”. Ci sono alcune caratteristiche comuni a queste immagini: colori saturi, frutta e vegetali senza evidenti difetti, salse ricche, piatto bianco brillante, allestimento del tavolo semplice ma non casuale. A volte le fotografia diventano il vero focus del libro, lasciando alle ricette un ruolo secondario.

Come utilizzare la luce?

Molti degli esempi di food photography che si trovano in Internet avrebbero potuto essere decisamente migliori con un’illuminazione adeguata. L’illuminazione di questo tipo di fotografia non si allontana da quella tradizionale utilizzata per la fotografia still life, ma uno dei migliori modi in assoluto di illuminare è quello di utilizzare la luce naturale proveniente da una finestra, magari schermata da una tenda chiara per smorzare la durezza delle ombre. In questo caso, un flash diretto verso il soffitto o verso un muro chiaro puo’ essere un utile aiuto ad illuminare senza introdurre ombre sgradevoli il lato del soggetto opposto alla finestra.

Come devo allestire la tavola?

E’ importante il contesto in cui il piatto è inserito, ma non è necessario (anzi, è sconsigliato) includere l’intero tavolo apparecchiato nella fotografia. Scegli solo uno o due elementi: un bicchiere, una forchetta, un fiore… e usali come elementi esterni da mettere in una posizione secondaria, sullo sfondo,  o magari in primo piano ma mantenendo il focus sul cibo.

Perché le fotografie di cibo sulle riviste sono così belle da sembrare finte?

Quello del Food Stylist è un mestiere e padroneggiarlo esula dallo scopo di questo articolo. I trucchi sono infiniti, ma un paio di dritte le possiamo dare anche in questo articolo. Innanzitutto bisogna essere veloci: il tempo dalla preparazione del cibo allo scatto deve essere minimo per evitare che l’aspetto ne risenta. Questo vuol dire avere il set già allestito e la composizione dell’immagine già pianificata. Un trucco semplice per migliorare l’aspetto del cibo è quello di tenere a portata di mano dell’olio con un pennellino, in modo da spazzolare l’olio sul soggetto un attimo prima dello scatto. Per tutti i liquidi dove è gradita un minimo di schiuma (es. tazzina di caffè), una goccia di detersivo per i piatti può fare miracoli per creare una schiuma da pubblicità. Poi magari non lasciate in giro il caffè al detersivo, specie se vostra moglie è in casa.

Nonostante tutto la mia fotografia non mi convince…

Un errore che tutti abbiamo fatto le prime volte che abbiamo fotografato del cibo in un piatto è inquadrare dall’alto verso il basso. Anche se in alcuni casi può funzionare, nella maggior parte delle situazioni scendere con la fotocamera al livello del piatto da risultati migliori. Inoltre, una lente macro può essere di grande aiuto perché ci permette di avvicinarci maggiormente e riprendere un singolo dettaglio del piatto anziché il suo insieme, consentendoci di focalizzare l’attenzione dello spettatore e di guidarne l’occhio.

2016-10-15T10:55:40+00:00 1 agosto, 2013|Chiacchieriamo di Fotografia|Commenti disabilitati su Fotografia e cibo: hai mai provato?