Fotosoccorso microstock: come superare il test di ammissione a Shutterstock

Pronto per un nuovo intervento di fotosoccorso microstock? Questa settimana ci scrive Roberto, che cerca nel microstock soprattutto uno stimolo per migliorarsi come fotografo. Mi sembra il giusto approccio!

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Ci scrive Roberto

Anche se mi sono sempre occupato di fotografia (da ragazzino ero un fanatico dell’astrofotografia), ho cominciato a fotografare in modo più o meno costante nel 2009, cioè da quando mi sono imbattuto in Panoramio, un portale per la condivisione di fotografie geolocalizzate. Ho sempre avuto un debole per le immagini paesaggistiche: diciamo che per me la fotografia è un’ottima scusa per stare all’aria aperta e camminare.
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Ho cominciato a occuparmi di microstock a novembre, cominciando a documentarmi online (e il tuo sito in questo è stato fondamentale), e a dicembre ho deciso di iscrivermi ad alcune agenzie. Allo stato attuale questa è la mia situazione nei diversi stock.
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Per quanto riguarda l’attrezzatura tutte le foto che ho caricato finora sono state scattate usando tre fotocamere, una reflex e due compatte: Nikon D3000 (con obiettivo di serie 18-55 mm), Ricoh CX1 (usata così tanto negli anni che ormai le mancano diversi pezzi, tra cui il copriobiettivo), Canon PowerShot SX220 HS (davvero una gran bella compatta!).
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Come accessori ho un filtro polarizzatore, di bassissima qualità, che ho acquistato l’estate scorsa per sperimentarne l’utilizzo, e devo dire che è davvero utile, soprattutto per le foto agli specchi d’acqua; entro l’estate spero di comprarne uno di qualità migliore. E recentemente ho acquistato un treppiede di fascia medio-bassa (marca Mantona) in previsione di sperimentare la fotografia notturna quando il clima sarà più clemente.
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Ancora ho iniziato da così poco tempo che non posso dire di avere un flusso di lavoro ben definito: in generale carico poche fotografie alla volta quando ho un po’ di tempo libero (di sera, durante le pause pranzo, nei weekend piovosi), dando la priorità a Fotolia e iStock perchè sono quelle in cui fin da subito ho cominciato a vendere qualcosina. Per quanto riguarda la discussa questione delle keywords (meglio tante o poche?), cerco di essere parsimonioso e di non superare mai le 25. E al momento ho ancora la pazienza di ordinarle per importanza in fase di caricamento, soprattutto per Fotolia in cui l’ordine sembra davvero importante.
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Dopo due mesi e mezzo posso dire che la mia esperienza personale nel microstock è molto positiva per due motivi: perchè avendo cominciato senza particolari aspettative ogni singola vendita è una sorpresa positiva, e perchè mi sto sforzando di esplorare generi fotografici nuovi e diversi e quindi in qualche modo il microstock può essere uno stimolo contro la pigrizia (fino a due mesi fa non mi sarei mai sognato di scattare una fotografia del genere http://it.fotolia.com/id/76261848).

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Come superare l’esame di ammissione a Shutterstock?

Tranquillo, Roberto. Io ho venduto la mia prima fotografia su Fotolia dopo tre mesi dall’iscrizione, quindi sei più avanti di me sulla tabella di marcia! Le agenzie microstock che hai scelto sono corrette: in particolare per chi inizia, Shutterstock e Fotolia dovrebbero rappresentare le due colonne portanti di un buon approccio al mondo del microstock. Per le altre agenzie… c’è tempo.

Ma qui arriviamo anche al primo vero scoglio: come superare l’esame di ammissione come contributor a quella che forse è in assoluto l’agenzia microstock più importante, ovvero Shutterstock?

Quest’agenzia richiede l’invio di 10 immagini, 7 delle quali devono soddisfare i requisiti posti dagli ispettori. Se sbagli 4 o più immagini sei fuori e potrai riproporti dopo un mese. Questo è un ottimo motivo per prendere il test di ammissione come contributor a Shutterstock sul serio.

A questo punto ci servirebbe qualche consiglio pratico per passare il test.

Non c’è bisogno di chiederlo. Sei nel posto giusto!

  • Scegli le tue 10 immagini oggettivamente migliori, non semplicemente quelle a cui sei più emotivamente attaccato.
  • Non inviare immagini belle: invia immagini tecnicamente non attaccabili.
  • Seppure non sia indispensabile avere l’ultimo modello di macchina fotografica, una buona reflex aiuta e ti fa risparmiare tempo. Una Canon della serie 400d (vecchia ma buona) la trovi usata su eBay a cento euro.
  • Controlla ogni immagine prima della spedizione all’ispettore con uno zoom al 100% per verificare la presenza ed eventualmente rimuovere rumore digitale, polvere, aberrazioni cromatiche…
  • Falla semplice e vai sul sicuro! Proponi immagini facili: componi secondo la regola dei terzi, buon contrasto e saturazione senza esagerare… in questo momento non premia la fantasia, premia la solidità tecnica del tuo portfolio fotografico. Sei nel dubbio? Fotografa con luce ambiente (e morbida, magari durante una giornata nuvolosa) ed evita situazioni dove rischi di avere rumore digitale a causa di ISO alti e scarsa luminosità.
  • Diversifica: non inviare 10 immagini uguali. Il meglio è mischiare la tua proposta: un paio di panorami, un paio di scatti in studio, un paio di fotografie di animali, un paio di fotografie sportive…
  • Sei nel dubbio su quale soggetto fotografare? Va bene qualsiasi cosa, ma evita di inviare le foto del gatto, di tramonti e di fiori. Abbi pietà per l’ispettore: ne ha già viste 1000 così. Oggi soltanto.
  • Descrizioni e keyword: non essere pigro! Hai 50 keyword da utilizzare. Non devi inserirne per forza 50, ma neanche 5.
  • Occhio ai loghi e alle persone riconoscibili in fotografia se senza liberatoria: è uno dei motivi più ricorrenti di rifiuto di un’immagine.
  • Il software serve per migliorare le tue immagini, non per distruggerle. Un buon corso di postproduzione è un ottimo investimento.
  • Impara dai rifiuti. Non sempre, ma nella maggior parte dei casi gli ispettori rifiutano le tue immagini per una ragione oggettiva. Tienine conto per il prossimo invio.

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Il portfolio fotografico di Roberto

Per essere partito a fare sul serio da qualche mese Roberto ha un bell’approccio. Il suo portfolio deve crescere sia come numero di immagini, sia come temi, ma l’impostazione di lavoro è corretta.

L’immagine di apertura di post è tra le mie preferite del suo portfolio: il soggetto è sufficientemente interessante per essere venduto (Cristoforo Colombo), un bel cielo blu aiuta a farlo spiccare, la composizione è bella perché ha un ampio copyspace sulla sinistra (lo spazio per il grafico per inserire il testo). Insomma, risponde a un requisito primario per un’immagine microstock: funziona.

Capture13Proprio la composizione è tuttavia un elemento un po’ traballante nel portfolio di Roberto. Così come l’immagine di apertura post ha una composizione solida e funzionale, i peperoncini dell’immagine qui a fianco ne hanno una molto meno convincente. Non sono posizionati al centro immagine, non sono sufficientemente laterali da avere un adeguato copyspace (che comunque rimane troppo in ombra)… insomma, un bel soggetto ma non trattato a dovere. Qualche utile suggerimento può essere trovato nel post Composizione fotografica e microstock. Se invece vuoi andare a fondo una volta per tutte sul tema della composizione, la Bibbia sull’argomento rimane (e rimmarrà ancora per tanto tempo) il libro L’occhio del fotografo di Freeman.

Dall’ordine delle immagini presenti nel portfolio di Roberto sembrerebbe che la fotografia di Cristoforo Colombo sia stata inserita successivamente a quella dei peperoncini, e la cosa lascia presupporre un percorso di apprendimento che lo sta portando a giudicare meglio le sue immagini.

Capture11L’immagine qui a fianco, tazzina e caffè, è stata realizzata correttamente. Bella composizione, soggetto chiaro e facile… occhio però ai contrasti troppo marcati. In questo caso la luce molto dura ha creato un’ombra profonda dietro la tazzina di caffè, cosa che a volte lascia perplessi gli ispettori preposti al controllo immagini (= alto rischio di immagini rifiutate).

Per un’immagine come questa, che comunque funziona, la sfida sarà riuscire ad emergere sulla concorrenza tra le migliaia di fotografie sul tema caffè. Ma provare non guasta!

Una caratteristica del portfolio di Roberto è quella dell’invio di immagini simili sullo stesso soggetto. Questo è un punto a favore del portfolio che stiamo esaminando: Roberto prova a spremere il massimo da un soggetto, cercando di inviare immagini con diverse composizioni e diverse messe a fuoco ma tutte aventi come protagonista lo stesso tema. E’ però anche giusto non esagerare.

Capture14

L’immagine qui a fianco riporta due fotografie del portfolio e di fatto si tratta dell’invio di un doppione (ok, le nuvole sono posizionate in modo leggermente diverso…).

Quindi bene spremere al massimo un soggetto con tutte le opportunità fotografica possibili, ma evitiamo di inviare immagini che di fatto sono quasi identiche: non aggiungiamo possibilità di scelta al nostro cliente, anzi rischiamo di irritarlo.

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Conclusioni

Portfolio fotografico convincente soprattutto se paragonato al poco tempo in cui è stato realizzato. Qua e la dobbiamo lavorare sulla composizione dell’immagine (troppi angoli di ripresa dall’alto: abbassiamoci ed avviciniamoci con quella fotocamera!).

La serie di immagini legate al riso e al caffè dimostrano che Roberto non si è improvvisato fotografo microstock, ma ha prima studiato cosa propone il mercato, cosa sicuramente intelligente.

Se Roberto avrà cura anche di studiare in modo più approfondito non solo cosa propone il mercato ma anche cosa richiede il cliente, cercando di uscire dal proporre fotografie un po’ troppo viste ma andando a scovare nicchie di mercato profittevoli, i risultati concreti non si faranno attendere oltre l’anno.

Promosso!

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2016-10-15T10:54:41+00:00 19 febbraio, 2015|Chiacchieriamo di Fotografia, Fotografia Microstock|29 Comments

29 Commenti

  1. Roberto 20/02/2015 al 20:50 - Rispondi

    Ciao Paolo, intanto grazie per aver “ospitato” il mio portfolio nel tuo blog e per i preziosi suggerimenti. La foto che hai scelto come apertura è una di quelle che ho scattato recentemente proprio con l’idea di usarla per il microstock tenendo in mente alcuni dei consigli che ho letto nel tuo blog.
    Per quanto riguarda le foto dei peperoncini e del caffè sono i primi esperimenti di “foto in studio”, anche se in realtà lo studio era il tavolo della cucina e la luce quella solare che entrava dalla finestra. E in effetti noto anch’io tutti i difetti che hai sottolineato tu: composizione e contrasti accentuati.
    Diciamo che quando scatto delle foto mi sento sempre combattuto tra l’esigenza del microstock (foto tecnicamente impeccabili con illuminazione omogenea) e la mia preferenza personale per i forti contrasti luce-ombra.
    Anche se su shutterstock continuo a prendere porte in faccia (a proposito, adesso è possibile inviare nuove immagini dopo un giorno, non dopo un mese), mi consolo con la piccola soddisfazione delle prime vendite su 123rf e bigstock. Comunque continuerò a provare sperimentando temi e tecniche nuove.

  2. marco 22/02/2015 al 00:12 - Rispondi

    ciao Paolo, comincio col farti i complimenti x i tuoi post, davvero interessanti e utili, spero che potrai aiutarmi a risolvere il mio problema: ho da poco acquistato una nikon d5100, e al momento scatto in formato jpeg fine e non in raw perché non ho un programma adatto a leggere i raw, ma il mio problema sono i dpi, infatti vorrei proporre alcune foto ai vari microstock da te consigliati i quali però richiedono 300 dpi x le foto, ma le foto da me scattate sono a 72 dpi. Visto che le agenzie pretendono che le immagini non vengano interpolate, come risolvo? Invio le foto a 72dpi?….scusa l’ignoranza e il disturbo

    • Paolo 22/02/2015 al 14:28 - Rispondi

      Ciao Marco,

      Non devi chiedere scusa per l’ignoranza: qui chi più, chi meno, abbiamo tutto da imparare.
      Partiamo dall’inizio: il consiglio è di fare uno sforzo e scattare in RAW: esistono diversi software gratuiti per leggere questo formato, incluso quello che (immagino) avrai trovato nella confezione di acquisto della tua fotocamera. Se hai voglia di fare un investimento, il software Lightroom è arrivato ormai a prezzi accessibili e te lo consiglio.
      Mi sembra inoltre strano che la tua macchina fotografica non ti permetta di scattare a risoluzione superiore ai 72 dpi: pur essendo io un utilizzatore Canon, immagino che si tratti semplicemente di un problema di impostazione sbagliata della tua fotocamera o del software che utilizzi per l’elaborazione. E’ corretto il valore di 300 dpi. Tentare la strada dell’interpolazione da 72 a 300 dpi è a mio avviso rischioso da un punto di vista qualitativo (e comunque le agenzie se ne accorgono!).

      A presto e buona luce!

      Paolo

  3. marco 22/02/2015 al 16:59 - Rispondi

    Ciao Paolo

    Grazie x la celerità nel rispondermi, ti aggiorno: in effetti cm dicevi tu il software Nikon allegato alla macchina consente la conversione da raw in jpeg e un minimo di eleborazione del file, quindi tornerò a scattare in raw. Per quanto riguarda i dpi ho verificato che se scatti in raw e poi converti in jpeg la risoluzione è effettivamente a 300 dpi, diverso se scatti direttamente in jpeg, in quel caso cm ti dicevo restano a 72 dpi…non capisco il xkè cmq, chi se ne frega.
    Appena mi avanzeranno due lire cmq acquisterò lightroom, anche se utilizzo photoshop ormai da 15 anni ( versione 6, pensa quanto è vecchia…). Grazie ancora e continuerò a seguirti

    buona luce

    Marco

  4. Roberto 22/02/2015 al 20:47 - Rispondi

    Ciao Marco, se vuoi puoi provare gratuitamente Lightroom per 30 giorni.
    A me sta proprio per scadere il periodo di prova, e penso proprio di acquistarlo soprattutto perchè è un ottimo strumento per la catalogazione e l’indicizzazione delle foto. Non so quale software Nikon stai utilizzando, io per qualche tempo ho utilizzato Capture NX-D (free per i possessori di fotocamere Nikon), e per piccole elaborazioni non è male…anche se Lightroom è tutta un’altra cosa!
    Se posso permettermi ti consiglio anch’io di scattare in raw; io ho cominciato a farlo da qualche mese ed è davvero tutto un altro mondo, soprattutto quando modifichi le foto in post-produzione.

    Roberto

  5. Gigi 23/02/2015 al 00:12 - Rispondi

    Complimenti a Roberto, le tue foto mi piacciono. A livello di Microstock abbiamo la stessa età. Tu vai meglio di me su fotolia, io invece su Shutterstock sono già dentro. Non so se sei a conoscenza del fatto che le foto approvate su Shutterstock, anche se non hai passato la selezione, possono essere riproposte nella successiva selezione…. Un saluto e un sincero “In bocca al lupo”

    Gigi.

  6. Roberto 23/02/2015 al 15:48 - Rispondi

    Ciao Gigi, bel portfolio anche il tuo; mi piacciono molto le foto a tema “industriale” (tubi, gru, ciminiere, containers, ecc.). Penso che vadano abbastanza bene come genere.
    Sì, ogni volta provo a riproporre al test di Shutterstock fotografie che hanno già passato selezioni precedenti; ma quando invio un batch di 10 foto già giudicate positivamente, la maggior parte mi viene bocciata.
    Prima o poi ce la farò.

    • Gigi 27/02/2015 al 15:56 - Rispondi

      Per la selezione di shutterstock strano… Le mie precedentemente approvate venivano sempre riconfermate.
      Allo stato attuale nei miei normali invii, se la foto mi viene rifiutata per un ‘poor lighting’, la ripropongo con alcune correzioni su esposizione, luci, Bianchi e ombre. Non fa’ parte del mio normale workflow , lo faccio solo con shutterstock perché penso né valga la pena, ma nove volte su dieci la foto precedentemente rifiutata e poi corretta viene presa…
      Saluti.

  7. marco 23/02/2015 al 16:44 - Rispondi

    Ciao Roberto, grazie del consiglio, credo proprio che scaricherò anche io la versione di prova di lightroom e poi l’acquisterò… e si, scatterò sicuramente in raw.
    Complimenti x i tuoi lavori,e vedrai che alla fine riuscirai a sconfiggere i severissimi esaminatori di shutterstock…

    ciao

  8. germanopoli 24/02/2015 al 11:38 - Rispondi

    Ciao Paolo,

    ti faccio innanzitutto i complimenti per la tua attività di stoker ed esperienza acquisita negli anni e soprattutto per i consigli e dritte che dispensi in maniera totalmente disinteressata, non è da tutti!

    MI presento: sono Germano, appassionato di fotografia fin da bambino mi sono avvicinato però seriamente solo qualche anno fa, acquistando la mia prima reflex (Canon Eos 550D) che uso tuttora, nell’attessa di un passaggio a FF. Da un paio d’anni a questa parte ho iniziato ad andarmene in giro per le strade della mia città e fotografare qualsiasi cosa, anche banale, che mi attirasse o comunicasse qualcosa. Ho sempre cercato in qualche modo un “concetto” nelle fotografie e mi appassiona molto il tema vintage e il concetto del “tempo che passa”.

    Da settembre 2014 ho iniziato la mia avventura nel microstock e ad oggi collaboro con le agenzie di seguito elencate. In termini di vendite sono attualmente sui 25 dollari al mese di febbraio 2015 (ti prego non ridere;) sul totale delle 13 agenzie elencate, che sono in ordine di iscrizione, con le vendite maggiori su Shutterstock, Fotolia e iStock. A tutte le agenzie propongo circa 10/15 foto a settimana, con un tasso di approvazione del 40/50% – Shutterstock anche il 20/30% in quanto tosti e cattivi 🙂 Ho notato che le vendite aumentano progressivamente di mese in mese.

    – iStock
    – Fotolia: http://it.fotolia.com/p/205127406
    – Dreamstime
    – Depositphotos
    – 123RF
    – Shutterstock: http://www.shutterstock.com/cat.mhtml?gallery_id=2655640
    – CanStockPhoto
    – Bigstock
    – PhotoDune
    – Pond5 – zero vendite
    – Stockfresh – zero vendite
    – Panthermedia – zero vendite
    – Alamy – zero vendite

    Se hai tempo e voglia di curiosare nell mio portofolio, sarebbe per me un grande onore avere un tuo parere e quello degli amici del blog, su cosa funziona e cosa no, e un valido aiuto per migliorarmi.

    Ciao!!
    Germano

    • Paolo 24/02/2015 al 13:24 - Rispondi

      Ciao Germano,

      Tranquillo, qui non ride nessuno: abbiamo ancora tutti tanto da imparare! Anzi, grazie a te per essere passato da queste parti a leggere.
      Purtroppo (anzi, per fortuna), la serie di letture di portfoli microstock (Fotosoccorso Microstock) ha avuto molto successo e siamo stati costretti a sospendere ulteriori richieste di lettura portfolio per smaltire la coda delle precedenti domande. Pubblico però volentieri il tuo commento con i link ai tuoi portfoli, in modo che i lettori di questo blog possano andare a curiosare.

      A presto!

      Paolo

  9. Antonella 24/02/2015 al 18:25 - Rispondi

    Ciao,
    il mio impegno con la fotografia è sempre stato piuttosto incostante ma faccio fotografie praticamente da quando sono piccola (e sono passati molti anni da allora, si lavorava in analogico).
    Un paio di anni fa ho comprato la prima reflex digitale (nikon d3200) e qualche obiettivo e ho ricominciato a fare foto.
    Ogni tanto bighellono su internet in cerca di idee, fotografie, approfondimenti e sono venuta a conoscenza del microstock. Mi sono detta, ma sì, prova… Ho iniziato con fotolia in cui tutto pare “bloccato” sul problema tecnico della convalida (fatta e rifatta molteplici volte) e comunque le mie foto non sono ancora state viste da nessuno. Mah… Allora mi sono lanciata subito con shutterstock. Uff, l’avessi mai fatto! Una bella botta all’autostima! Otto delle foto che ho inviato contenevano rumore e/o artefatti. Io, giuro, non riesco a vedere né rumore né artefatti, neppure con super ingrandimento. Solo in due foto, dopo attentissimo esame, ho visto un po’ di rumore in una e qualche artefatto nell’altra. Per il resto non vedo nulla. Quindi o sono io che non ho ancora ben capito fino in fondo cos’è il rumore oppure… non so…
    Su una foto inoltre c’era anche un problema di liberatoria e sapete qual’era il soggetto? Palloncini! Bah, pazzesco.
    Adesso sono combattuta tra il mandare a quel paese shutterstock oppure intraprendere la sfida della mia vita, quella fatta con il sudore e il sangue e inseguire la fotografia senza rumore e senza artefatto :-))
    Comunque grazie dei tuoi articoli, Paolo.
    Cari saluti,
    Antonella

    • Paolo 24/02/2015 al 22:15 - Rispondi

      Grazie Antonella per averci raccontato un pezzo della tua storia. Se ti va puoi postare il link a qualche tua immagine, così possiamo provare a capire assieme cosa va e cosa no.

      A presto!

  10. germanopoli 25/02/2015 al 10:14 - Rispondi

    Ciao Paolo,

    imaginavo che le richieste sul Fotosoccorso Microstock si fossero accavallate 🙂 in ogni caso grazie per la pubblicazione del commento. Se hai 2 min da dedicare al mio portofolio mi farebbe strapiacere una tua autorevole opinione, su quello che non va e che potrei migliorare.

    Mille grazie ancora e ciao a tutti!!
    Germano

    • Paolo 25/02/2015 al 15:16 - Rispondi

      Ciao Germano,

      Da aprile in poi possiamo dedicare ben più di due minuti al tuo portfolio fotografico: possiamo dedicarci un post intero. Ti chiedo solo la pazienza di aspettare perchè prima è corretto dedicare il giusto spazio ai portfoli degli altri colleghi microstocker che ci hanno scritto negli ultimi mesi.
      Non mi aspettavo che l’iniziativa relativa alla serie di post Fotosoccorso Microstock avesse così tanto successo e sono rimasto sorpreso delle tante richieste giunte (per fortuna). Vorrei dedicare a tutti voi l’attenzione e il tempo che meritate.

      Grazie e a presto

      Paolo

  11. germanopoli 25/02/2015 al 16:03 - Rispondi

    Ciao Paolo,

    grazie ancora! Nell’attesa leggerò le recensioni degli altri amici Stocker.

    ciao e buone foto a tutti!

  12. Fabionodariphoto.com 26/02/2015 al 08:08 - Rispondi

    Anche io ho faticato e non poco entrare su Shutterstock.. Ma ne è valsa decisamente la pena.

  13. Francesco 26/02/2015 al 09:07 - Rispondi

    Ciao Paolo, volevo un consiglio. La prossima settimana inizieró un corso di grafica pubblicitaria. Pensi abbia fatto una scelta buona, possa farmi migliorare l’elaborazione delle immagini per il microstock? Ho preferito investire in formazione. Grazie

    • Paolo 26/02/2015 al 11:27 - Rispondi

      Ciao Francesco,

      L’investimento in (buona) formazione è sempre un’ottima idea. Io lo consiglio a tutti coloro che mi chiedono quale gadget fotografico comperare: prima allena l’occhio, poi c’è tempo per l’attrezzatura.

      Secondo me hai fatto bene.

      Paolo

  14. Francesco 28/02/2015 al 21:23 - Rispondi

    Grazie Paolo. Con il tuo chiarimento ho una spinta in più. A presto. Francesco

  15. Roberto 28/02/2015 al 23:50 - Rispondi

    È fatta! All’n-esimo tentativo (con n molto grande) sono diventato uno shutterstock contributor. Fondamentale il vostro consiglio di provare con 10 foto di diverso tipo, grazie 🙂

  16. Carlo Armanni 24/03/2015 al 18:20 - Rispondi

    Ciao Paolo,
    anche se ultimamente mi occupo pochissimo di fotografia, e sono preso da altri 1000 progetti, sono ancora in attesa di mandare le mie 10 immagini a Shutterstock… sull’onda di questo post ho deciso di riprovare… cross finger

    • Paolo 25/03/2015 al 08:28 - Rispondi

      Bravo Carlo. L’accettazione delle prime 10 immagini su Shutterstock è veramente il passaggio tra chi pensa di provare il microstock e chi ci prova veramente.

      Un grande in bocca al lupo e Buona Luce!

      Paolo

  17. Antonio 30/03/2015 al 15:22 - Rispondi

    e finalmente al quarto tentativo ( veramente al terzo stavo rinunciando perché avevo ricevuto un rifiuto perché i titoli non erano in inglese corretto … mah ,,, ) sono riuscito a passare …. magari stavolta ho avuto una botta di fortuna nel trovare un selezionatore più accomodante .Ti ringrazio Paolo per il post che mi ha aiutato molto !!!
    Antonio

    • Paolo 30/03/2015 al 18:55 - Rispondi

      BRAVO! E’ una gran bella soddisfazione averti aiutato.
      Sono contento. Complimenti!

      Paolo

  18. Andreaclc82 08/07/2015 al 13:10 - Rispondi

    Ciao Paolo, ho iniziato da pochissimo ad appassionarmi al mondo della fotografa, prima come tutti mi limitavo a immortalare i ricordi 😉
    Comunque leggendo diversi forum, quasi per caso, sicuramente molto per gioco, mi sono “scontrato” con il microstock e il tuo utilissimo blog. Ho fatto il test d’ammissione a Shutterstock, ovviamente non passandolo, poi dopo due o tre volte ho trovato le foto potenzialmente giuste, ma dev’essere cambiato l’esaminatore perchè quelle che andavano bene un giorno poi non erano più così buone il secondo 🙁 piccolo sconforto, ma nulla più.. Invece ho un problema interpretativo con Fotolia: posso capire che le mie foto facciano schifo, siano poco originali e che ce ne siano almeno 10.000 simili ma più belle 😉
    Quello che non comprendo invece è quando mi dicono che le foto sono state rifiutate per Problema di interpolazione e Problema di dimensione?? Ma cosa vuol dire? Io scatto con una Nikon D3200 da più di 24Mp poi leggendo un tuo consiglio quando li converto in jpg lo faccio a 14mp.. Quindi non aumento nulla, anzi diminuisco il file.. Probabilmente sbaglio qualche cosa.. Uso anche io Lightroom.. :-/

    • Paolo 08/07/2015 al 22:02 - Rispondi

      Ciao Andrea e in bocca al lupo per la tua carriera di fotografo microstock.

      L’errore che ci presenti è difficile da diagnosticare senza sapere il dettaglio della tua procedura di salvataggio immagini. La prima cosa che proverei a fare è quella di salvare le immagini non inserendo come parametro la loro dimensione in megapixel, ma il lato dell’immagine. In genere suggerisco di ridurre a 4272 pixel il lato più lungo della fotografia.

      Prova e facci sapere.

      Paolo

  19. Andreaclc82 16/07/2015 al 16:44 - Rispondi

    Ti aggiorno, anche così facendo Fotolia, non su tutte, ma qualche foto motiva l’esclusione per motivi di interpolazione.. mah.. tra l’altro in una settimana delle poche foto che mi ha accettato non ho ricevuto nessuna visita, il che sarebbe pure normale se non fosse che sul più piccolo dreamstime ne ho ricevute parecchie..
    Alla fine sono riuscito a superare il test di shutterstock (con le sole 7 foto) e in due giorni ho venduto la stessa foto a due persone! Ma come si fa a capire che cosa digitavano per arrivare alla mia foto?
    Immagino si tratti, da una parte delle fortuna del principiante e dall’altra di una mezza maledizione: quella foto l’ha fatta la mia ragazza con una compatta!! ma questo non glie lo dirò mai!! 🙂 preso dall’entusiasmo ho caricato anche altre foto fatte lo stesso giorno nello stesso contesto, ma sono state bocciate alla velocità della luce.. sinceramente però devo ammettere che erano proprio brutte, anche quella venduta, se paragonata a quelle presenti sul loro portale, era proprio brutta! 😉
    Mi sono iscritto anche ad Alamy, ho passato il test (pensavo fosse più difficile) ma trovo delle difficoltà nel inserire le keywords: non prende bene quelle messe da lightroom, e poi per ogni foto c’è un mezzo questionario da fare..
    Leggendo un tuo articolo ho preso il cubo bianco per fare le foto still life, con questo caldo meglio limitare le uscite 😉 domani vado al brico a prendere due fari da cantiere e magari questo weekend mi dedico a qualche esperimento foto-culinario :-p

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