Vendere foto online (10 di 10)

Consigli per creare foto, vendere on line e guadagnare con la fotografia microstockE siamo arrivati alla fine di questa serie di post! A dirla proprio tutta ci sarà ancora un’ultima uscita la prossima settimana (sempre il mercoledì, mi raccomando!) dove riassumeremo un po’ il percorso fatto assieme. Ne approfitto però fin da ora per ringraziare tutti voi che non solo avete letto, ma siete intervenuti puntualmente a contribuire con i vostri commenti alle discussioni nate in questi due mesi. Ho imparato da voi sicuramente più di quanto ho insegnato.

Ma veniamo all’ultima immagine della serie. Siamo a Roma (guardando la foto pensavate a Tokyo, non è vero?) in una splendida giornata di sole, con una luce non troppo dura e in posizione giusta. Questa immagine è stata inviata alle agenzie a settembre 2011, ad oggi ha realizzato 280 $ distribuiti in 242 download. Se vogliamo fare una media grossolana tra tutte le agenzie e tutte le fotografie esaminate in questa serie, vediamo che nel lungo periodo il valore medio per singolo download si attesta a circa 1$.

Nel 29% dei casi l’acquirente cercava la keyord Rome e nel 14% Colosseum. La cosa interessante è che la terza keyword per frequenza di ricerca è Roma (13%). Come già avevamo accennato in precedenza, il mondo microstock è prevalentemente anglosassone almeno in termini di linguaggio e i nomi di città italiane nella versione inglese sono ricercati più del doppio rispetto a quelli italiani (e corretti). Può non piacere ai più patriotici, ma ricordiamocene quando inseriamo le keyword.

I dati di scatto sono quelli universali, senza troppa fantasia: priorità apertura di diaframma a f/8, ISO 100, qualità RAW. La buona luce permetteva di non dovere utilizzare il cavalletto. Come potete vedere il blu del cielo è molto profondo e la cosa è dovuta a:

1)     Fortuna: il sole si trovava alle mie spalle e la parte più blu del cielo mi era di fronte

2)     Ho leggermente saturato i colori, ma soprattutto ho abbassato selettivamente la luminosità sul canale blu mediante Lightroom. Non si tratta di interventi troppo invasivi (il rumore digitale nel cielo è rimasto quasi inesistente), ma la differenza sul risultato finale è enorme.

Il momento creativo arriva nel secondo pomeriggio di una calda giornata di agosto, quando il sole ha la gentilezza di posizionarsi più basso sull’orizzonte scurendo il cielo e ammorbidendo le ombre. Il problema vero era limitare l’effetto disturbo delle centinaia di persone e carrettini di souvenir che camminavano in prossimità del monumento. La moltitudine di elementi da correggere era veramente eccessiva sia per pensare una lunghissima esposizione (per tentare di eliminare nella fotografia i passanti che si muovevano), sia per procedere in postproduzione mediante eliminazione di tutto ciò che disturbava (da impazzire!). Insomma: bisognava tagliare mediante l’inquadratura la parte più bassa del Colosseo, anche se la soluzione non mi convinceva troppo.

Consigli per creare foto, vendere on line e guadagnare con la fotografia microstock

Perché questa immagine e non un’altra? La scelta di tagliare la base del monumento non era per niente elegante, ma era il male minore. Dovendo procedere in tal senso si può vedere come l’immagine qui a fianco, facente parte della stessa serie, sia risultata veramente penalizzata da questo taglio. L’immagine con inquadratura orizzontale presenta un Colosseo “basso e chiatto”, mentre quella in apertura di post limita i danni grazie al taglio verticale. Attenzione: non è l’immagine perfetta e ne sono consapevole, ma sicuramente funziona più della seconda visto che vende enormemente di più (e il mercato ha sempre ragione).

Perché la prima immagine ha venduto? Come fotografi ci piacerebbe avere condizioni sempre perfette ma la verità è che nella maggior parte dei casi ci ritroviamo a lavorare in condizioni che non lo sono affatto. Può essere il meteo, oppure un elemento di disturbo che non possiamo spostare, in questo caso moltissimi elementi di disturbo che hanno imposto una scelta drastica come il taglio del primo livello del Colosseo. L’immagine di apertura post non è tra le mie preferite, ma ho cercato di limitare i danni con la fantasia e gli elementi che avevo a disposizione per riuscire a confezionare un prodotto comunque vendibile. Se mi chiedete per quale motivo questa immagine venda, penso che la ragione sia soprattutto legata al bel blu profondo del cielo (e qui molto ha fatto la fortuna). Insomma: come fotografi microstock riceviamo un mazzo di carte da gioco ogni volta che usciamo con la nostra fotocamera in borsa. Non ha senso lamentarsi del perché quel giorno le carte che ci sono state date non siano fortunate. Penso abbia molto più senso giocarcele al meglio, anche se non sono buone.

Con questo post si conclude ufficialmente la serie Vendere foto online. La prossima settimana riassumeremo quello che abbiamo imparato in questo percorso assieme e ci prepareremo a guardare avanti. Le idee per i prossimi temi sono veramente tante (troppe!) e avrei bisogno del vostro aiuto per selezionare i temi che potrebbero essere di maggiore interesse. Se volete fare proposte questo è il momento giusto! Per chi avesse perso i post precedenti di questa serie li trovate al link Vendere foto online.

2016-10-15T10:55:26+00:00 13 novembre, 2013|Fotografia Microstock|49 Comments

49 Commenti

  1. Federico 13/11/2013 al 14:13

    Ciao Paolo e grazie per il tuo prezioso 10° contributo !
    Anche la seconda foto era molto significativa ed interessante.
    Il mondo del microstock è un mistero.

    Io un po’ lo paragono al mondo dei pescatori….
    Una buona esca (la foto che deve far gola), una buona tecnica (tecnica fotografica, diaframma adeguato, composizione), tanti bei laghetti dove pescare (le agenzie), tanti pesci (gli acquirenti), tanti pescatori (i nostri concorrenti), ci sarebbe anche il guardiano dei laghetti che verifica esche e tecnica (i revisori) e un po’ di fortuna e pazienza, pazienza,pazienza.
    Con tutte le cose a posto il pesce (l’acquirente) abbocca !

    Tornando alla tua lezione mi piacerebbe capire il discorso della luminosità selettiva sul colore blu. Non ho capito come funziona e come questo può incidere sul rumore digitale.

    Ciao.

    • Paolo 13/11/2013 al 14:51

      Il paragone di Federico con il laghetto dei pescatori è calzante! Bello. Aggiungo solo che il pescatore può utilizzare più di una canna da pesca e posizinarle contemporaneamente in diversi laghetti (agenzie) per aumentare le possibilità di pesca.

      Il tema della luminosità/saturazione selettiva dei colori magari lo affronteremo in modo esteso con un post dedicato, ma nel frattempo ne accenno in questo commento così ci portiamo avanti.
      Tutte le operazioni che vanno ad aumentare la saturazione/luminosità dei colori (nel complesso dell’immagine oppure selettiva solo su alcuni colori) aggiungono del rumore digitale. Questo è particolarmente evidente in ampie aree uniformi, tipicamente nel cielo blu. Personalmente ho dei limiti precisi nella saturazione: un ottimo indicatore è per me è visionare al 100% le aree del cielo sgombre da nubi e aumentare la saturazione finchè non appaiono distubi oppure il buon gusto dice basta (ok colori saturi, ma non psichedelici!).
      I migliori programmi di elaborazione digitale delle immagini non solo hanno il controllo della saturazione, ma hanno anche il controllo della vividezza e della saturazione selettiva del singolo colore. Il controllo vividezza lo utilizzo moltissimo: inizia a saturare i colori partendo da quelli che nell’immagine sono meno saturi, dando un risultato finale molto più gradevole. E’ anche molto utile per chi si occupa di ritratto poichè gli incarnati risultano più gradevoli.
      Il controllo della saturazione su singolo colore è esattamente quello che ho descritto: permette di saturare o anche di alzare e abbassare la luminosità su un singolo colore (in questo caso il blu). Anche qui, dobbiamo utilizzare il buonsenso per evitare la creazione di rumore digitale.

      Per farla breve: un buon programma di elaborazione (nel mio caso Adobe Lightroom) permette di:
      – Aumentare saturazione/luminosità: ravviva tutti i colori dell’immagne. Veloce ma grossolano.
      – Aumentare vividezza: già più fine, risultato più gradevole.
      – Aumentare di saturazione/luminosità sul singolo colore: e qui lavoriamo di cesello, raggiungendo il massimo della flessibilità nell’elaborazione dell’immagine. Ideale per ravvivare il colore blu del cielo.

  2. alfredo 13/11/2013 al 15:03

    Interessante articolo, come sempre. Ma interessante anche il discorso su Lr, ho ancora molto da imparare su questo software che risulta molto utile anche in fase di catalogazione delle foto inviate.

    • Paolo 13/11/2013 al 15:49

      Ciao Alfredo,
      Dopo un po’ di smanettamento su software vari ho scelto Lightroom perchè è semplice, ha quello che serve per il microstock e permette di lavorare contemporaneamente su grandi quantitativi di fotografie (cosa che il fratello Photoshop, sempre dell’Adobe, fatica a fare anche se costa quattro volte tanto). Non dico che Lightroom sia il migliore software in assoluto, ma è il migliore che io sia riuscito a trovare specificatamente per chi si occupa di microstock.

  3. guido 13/11/2013 al 22:28

    Che dire,
    grazie, perchè hai rafforzato alcune mie certezze e chiarito alcuni dubbi, grazie perchè in modo chiaro e semplice, mi hai permesso di far capire ad amici cos’è il microstock e perchè vale la pena impegnarsi in questa attività.
    guido

    • Paolo 13/11/2013 al 23:55

      Guido,

      Grazie a te di essere passato da queste parti! Per quanto riguarda l’impegnarsi nel microstock io sono ottimista ma anche realista: vale la pena provarci. Assolutamente. E poi, quale attività imprenditoriale ti permette di partire con quasi zero investimento (e quindi zero rischio)?

      A presto

  4. Gianluca 14/11/2013 al 10:32

    Paolo,
    mi meraviglia il fatto che non ti abbiano chiesto liberatorie per questa foto.
    A volte penso di aver capito qualcosa e puntualmente vengo smentito, mha.
    Comunque complimenti e mi raccomando continua a tenere accesa la fiamma, magari con altre serie collegate al mondo del microstock, vedrai che i lettori premieranno i tuoi sforzi.
    Ciao e grazie ancora.

    • Paolo 14/11/2013 al 12:30

      Tranquillo, mi meraviglio pure io!

      Grazie a te, Gianluca

  5. Federico 14/11/2013 al 17:30

    Ciao Paolo,
    una curiosità.
    Nelle tue varie agenzie hai “MostPhotos” ?
    Ho letto che basta caricare le foto, senza inserire categorie.
    Come ti trovi ?
    Si vende qualcosa ?

    Un’altra cosa (forse mi avevi già risposto).
    Che prezzo metti nelle foto di Pond5 ?
    Se metto 5$ e poi setto il flag in cui faccio scegliere a loro il prezzo, cosa serve inserire il valore 5 ?

    grazie.

    • Paolo 14/11/2013 al 20:54

      Ciao Federico,

      Confermo: contribuisco anche a MostPhotos (e te pareva che me ne mancasse una!)
      La procedura di upload è veloce perchè non c’è da inserire categorie ma ti do due dati sul 2013: 7,97 euro dal primo gennaio con un portfolio di oltre 4000 foto. L’unico motivo per il quale continuo a contribuire è che spero in un miracolo futuro e c’è quasi zero lavoro di upload. E’ un’agenzia della quale non sono affatto entusiasta.

      Su Pond5 ho utilizzato sia la strategia di vendita a 10$, sia quella ad 1$ a fotografia. Entrambe vendono pochino. Dal primo gennaio 2013 ho realizzato circa 40 euro con portfolio di 1800 scatti. Un po’ meglio di MostPhotos, ma anche Pond5 non cattura le mie preferenze.

  6. Vincenzo 14/11/2013 al 21:49

    Ciao, io tratterei nei prossimi argomenti cosa ancora si può dare al mondo del microstock , ultimamente per esempio fotolia e diventata drasticamente esigente , mi sono visto rifiutare foto per eccesso di offerte e molte idee che mi sono venute in mente o non sono realizzabili perché necessitano di persone che ben si prestano a firmare liberatorie e se non si è professionisti affermati avere modelli e difficile oppure basta cercare quello che pensavi che già te lo vedi già fatto da qualcun altro .

    • Paolo 15/11/2013 al 00:50

      Ciao Vincenzo,

      Segnato sul mio libricino degli appunti come argomento da sviluppare prossimamente. Ti anticipo che tra le due scuole (liberatoria sì, liberatoria no) io sono per la seconda. Penso che fotografare temi che richiedono liberatorie (persone e soggetti coperti da diritti) sia dispendioso in termini di tempo ed energie e per questo mi sono dato anche alla fotografia still life. Ma ne parleremo un po’ più in la…

      Grazie del suggerimento

    • Alfredo 15/11/2013 al 07:35

      Allora non è solo un mio problema il rifiuto di foto da parte di fotolia. Ultimamente mi vengono scarte quasi tutte, e questo mi ha messo in crisi !

  7. Vincenzo 15/11/2013 al 21:49

    Fotolia ultimamente rifiuta foto più facilmente che in passato e sta cancellando foto non indicizzate in maniera adeguata con molti termini che non c’entrano niente , su shutterstock invece nonostante vi sia entrato molti mesi dopo e con un portfolio di sole 120 foto circa contro le quasi 200 di fotolia vendo spesso , accetta molto di più le mie foto e a parità di termini di indicizzazione mi vedo venduta foto che su fotolia non sono neanche viste

  8. guido 16/11/2013 al 09:58

    Che Shutterstock sia quello che vende di più è assodato. Le mie prime due agenzie come vendite sono shutt e Fotolia, poi dreamstime, istock 123Rf e Depositphotos, le altre fanno cumulo.
    Per quanto riguarda le accettazioni dipende dagli Ispector; Per due settimane di fila shutterstock mi ha rifiutato tutto e fotolia invece le accettava, da una settimana a questa parte invece succede il contrario. Un po di tempo fa il mio spauracchio era Istock! ora sto reinviando tutte le foto e non ne rifiuta una; Probabilmente perchè deve riacquistare terreno nei confronti di Shutterstock ed è diventata di manica larga. Non sempre i rifiuti sono per la qualità, ma, secondo me dipende molto dalla politica commercialeche le agenzie adottano in quel momento

  9. Federico 16/11/2013 al 18:52

    Ciao,
    Anche a me da alcuni mesi Fotolia scarta moltissime foto. Prima ne accetava circa il 50%, adesso ne accetta quasi il 10% ! Anche le vendite non vanno benissimo.
    Oggi (16/11/2013) va particolarmente male. Ok che il sabato si vende poco, ma non ne ho venduta nessuna, neppure su Shutterstock.

    Un discorso molto interessante, dove Paolo potrebbe illuminarci, è quello delle foto scartate. Cosa fare ?
    Io ho provato a rimandarle, ma mi hanno risposto che non è possibile rimandare foto già scartate, alcune agenzie mi hanno addirittura minaccia di bloccare il mio account !
    Da allora non rispedisco più foto già visionate alla stessa agenzia.
    Ecco un altro discorso per i prossimo post (oltre a quello degli argomenti “vergini”).

    ciao

    • Paolo 16/11/2013 al 19:05

      Federico,

      Bella l’idea sul cosa fare con le foto scartate. Possiamo dedicarci un post più approfondito, ma a domanda secca ti rispondo:
      1) Fino a circa due anni fa riprendevo le foto scartate, ritoccavo gli errori secondo le indicazioni degli ispettori e rinviavo le foto correte
      2) Poi mi sono accorto che era un casino. Il mio desktop del computer era pieno di cartelle di fotografie scartate, corrette, corrette in parte, alcune per Shutterstock, altre per Fotolia, altre per Shutterstock seconda passata… insomma, non ci capivo più niente.
      3) Oggi parto già scattando serie di 10/20 fotografie per singolo soggetto. Non mi preoccupo più di correggere scatti scartati perché complica di molto il mio ciclo di lavoro. Se una fotografia viene scartata ingiustamente… beh, la prossima settimana ne farò un upload di una della stessa serie, magari con un’inquadratura diversa, e probabilmente prenderò un ispettore diverso che magari me la farà passare. Naturalmente, se la fotografia scartata secondo me ha qualità eccezionali, mi prendo il mal di pancia di correggere gli errori.

      Dedichiamo un post al tema del ciclo di upload che è interessante, dai!

      Ciao

  10. Davide 18/11/2013 al 12:31

    Ho letto i tuoi post e li ho molto apprezzati.
    Io sono all’inizio, ma sono determinato e sono molto grato a chi da delle così belle informazioni, semplici, chiare e istruttive (invece di conservarle gelosamente, cosa di cui ne avresti pieno diritto peraltro…)
    Ti menziono nel mio piccolo e modesto blog… Dimmi se è un problema.
    Buon lavoro!

    • Paolo 18/11/2013 al 14:32

      Ciao Davide,

      E benvenuto. Non è mai un problema essere all’inizio perchè da li tutti siamo passati. Il vero problema spesso e mantenere la determinazione: il fotografo microstock che raggiunge soddisfazioni lo fa sicuramente impiegando almeno un paio di anni e molti si perdono per strada. Peccato!

      Grazie della menzione sul tuo blog, cosa che è sempre gradita. Dicci il nome del sito che andiamo a curiosare!

      Paolo

  11. Davide 18/11/2013 al 14:49

    Grazie a te. Il mio blog è http://artemicrostock.wordpress.com

    Buona luce a tutti!

  12. Alfredo 18/11/2013 al 16:37

    Noto con piacere che la “famiglia” si allarga 🙂

    Ritorno sull’argomento dei tempi di attesa. Ho delle foto in attesa (pending) su 123RF da oltre 10 giorni e non succede nulla… possibile tempi così lunghi ?
    L’unico dubbio è che in alto alla pagine “Completed Images” c’ un bel “Note:”
    • Do not put copyrighted keywords into description or keywords field,
    • Do not put name or brand of camera used to take the photos,
    • Modifying description and/or keywords of an image will send it back to pending queue.

    Ma sta a indicare che qualche foto ha questi problemi o è solo un promemoria generico ?

    Tutte le foto che seguono sono nello stato “pending”…
    Spero di non essere stato troppo lungo.

  13. guido 18/11/2013 al 21:03

    ho anch’io lo stesso problema, anche se ho notato che con le ultime tre o quattro revisioni i tempi si sono allungati fino ad oltre 20 giorni

    • Alfredo 19/11/2013 al 00:34

      Addirittura 20 giorni !
      Va bene allora aspettiamo.

  14. Davide 19/11/2013 al 11:11

    Si sono abbastanza lunghi quelli di 123RF.
    Però accettano molte più foto rispetto ad altri ed hanno un sistema di inserimento molto più semplice dei tag. (Puoi preparare tutto da locale, inviare via FTP e non preoccuparti più di nulla! Magari fosse così anche Fotolia!)
    E ha un buon regime di vendite…
    Vale la pena!

  15. mino 19/11/2013 al 18:37

    Ciao a tutti,
    questa settimana non mi sono fatto sentire, causa studio – lavoro….
    ma faccio ancora i complimenti a paolo per il 10° post, e sono curioso di vedere
    quale sara’ il prossimo argomento microstock!!!
    Io propongo le categorie di nicchia non ancora sature sul mercato, per me sarebbe interessantissimo!!!

    • Paolo 19/11/2013 al 18:54

      Ciao Mino e grazie.

      Ho segnato sul mio libricino delle idee il tema delle nicchie di mercato non ancora sature.
      Ricevuto forte e chiaro.

      Paolo

  16. Federico 19/11/2013 al 20:59

    Ciao,
    quanti argomenti aperti !
    Iniziamo con 123RF. Io ho caricato 20 foto due giorni fa e sono già state vagliate (circa 50% accettate).
    Strano per i tempi di attesa così lunghi. Sei sicuro delle keyword inserite ? Sono almeno una decina, il titolo ha almeno 7 parole? Ci sono marchi o loghi registrati nelle keywords ?
    Nota: ieri Shutterstock è rimasto offline per tutto il giorno. Anche per voi ?

    Per Paolo:
    facci un po’ sognare…. quante foto hai venduto ieri su Shutterstock e su Fotolia ?

    Un caro saluto

    • Paolo 19/11/2013 al 23:52

      Federico,

      Visto che mi chiami in causa non posso esimermi dal risponderti!
      Ieri su Shutterstock ho venduto 27 fotografie. Nel complesso novembre non sta andando benissimo e si sta salvando per un paio di licenze estese vendute nei primi 15 giorni di novembre. Su Fotolia ieri sono state scaricate 8 immagini, anche qui siamo un po’ fiacchi. Peccato perchè ottobre non era andato male e speravo in uno sprint di fine anno!

      Nessun problema. Proseguiamo consci del fatto che si tratta di una maratona, non di uno sprint sui 100 metri.

      A presto!

    • Alfredo 20/11/2013 al 00:38

      Non so più che pensare, io sono a 10gg su 123rf. Nella sezione “Completed Images” c’e un bel “Note:”• Do not put copyrighted keywords into description or keywords field,• Do not put name or brand of camera used to take the photos,• Modifying description and/or keywords of an image will send it back to pending queue.

      Ma è una nota di default o indica dei problemi ?

      Cancello le immagini e riparto…

  17. guido 20/11/2013 al 20:24

    A me dopo 20 giorni di attesa hanno iniziato ad accettarmele oggi!

    • Alfredo 21/11/2013 al 00:02

      E allora si aspetta 🙂

  18. mino 24/11/2013 al 15:40

    Avevo messo da parte 123rf quando dopo mesi di abbandono riapro l’account e mi ritrovo 20 crediti con un portfolio di una quarantina di foto, quindi ora ho deciso di ricaricare tutto, econsiderando anche che ho tutte le foto gia indicizzate ci metto un attimo….
    stranamento da quanto leggo qui, le prime 50 foto mi sono state accettate in 3 giorni, ma c’è un problema….alcune foto sono state accettate come editoriali ma non mi compaiono nel portfolio….com’è possibile?

    • Paolo 25/11/2013 al 10:25

      Ciao Mino,

      Io su 123RF non ho dubbi: assolutamente sì, da includere nel portfolio delle agenzie preferite. Fosse anche solo per la semplicità di gestione del flusso di upload (ovvero non devi inserire le categorie). Mi permetto di suggerire anche una seconda agenzia che nell’ultimo anno sta passando da serie C a serie B (e se continuano così saranno presto in serie A): Depositphoto.

      • Davide 27/11/2013 al 09:16

        Aggiungo la mia esperienza personale di questi mesi. 123Rf ha dei criteri molto diversi rispetto ad altre agenzie, accetta molte foto street e paesaggi, anche se spesso li considera editoriali (ad esser sincero non so perchè lo facciano così spesso…).
        Spesso vengono accettate foto che altri Microstock scartano e poi pure vendono, a mio avviso indipendentemente dalla data in cui le abbiamo inserite! Inoltre ha un sistema di upload fantastico!
        Per quanto riguarda i tempi di attesa non c’è una regola fissa. A volte dopo due gg hanno valutato il 90% delle foto ma il restante 10% rimane “appeso” per 15 gg…
        Per quanto riguarda DepositPhotos pensavo fosse come 123Rf, ma per me è stata una delusione. Ero arrivato a quasi 150 foto… ma nessuna vendita in 10 mesi. Ho chiuso tutto! Così come ho fatto con Dreamstime!
        Scusate il lungo commento…

        • Federico 27/11/2013 al 16:34

          Ciao,
          quasi quasi anch’io sto pensando di abbandonare le agenzie minori.
          Punto tutto su Shutterstock, Fotolia, 123RF, Alamy.
          Le prime due per le vendite più consistenti, la 3° per il caricamento velocissimo, e Alamy perché quando vendi (anche se è una foto ogni 3 mesi) , è una bella soddisfazione.

  19. Alfredo 25/11/2013 al 14:40

    Su 123RF ho venduto una foto anche se sono da poco iscritto e ne ho appena 8 pubblicate !!!
    In compenso ne ho qualche decina nello stato “pending”… ho provato anche a cancellare tutte le immagini in attesa e rinviarle ma nonostante ciò alcune sono li dal 15 novembre.
    Aspetto il fine settimana poi gli scrivo.

  20. mino 25/11/2013 al 23:01

    Si infatti sto caricando tutte le foto, non so perche’ ma ero convinto che le mie foto non rientrassero nella dimensione minima di accettazione!
    concordo con depositphoto, soprattutto per il fatto che accettano di tutto, anche le ciofeche!!
    Volevo chiedervi una cosa: non riesco a vedere quali immagini ho venduto, cioe’ visualizzo i guadagni, il numero di foto vendute, ma non quali sono state vendute, come si fa?

    • Paolo 26/11/2013 al 10:03

      Ciao Mino,

      Solo una domanda per capire meglio: ha bisogno di informazioni su 123RF, Depositphoto oppure altra agenzia?

  21. guidonardacci 26/11/2013 al 10:46

    Su 123Rf devi andare in basso e cliccare su PIU’, poi download e dovresti vedere quali foto hai venduto; attenzione, perchè se la vendita è stata fatta in giornata potresti non vederla; Quindi devi andare sulla data ed inserire quella odierna, a quel punto vedrai quali foto hai venduto in quel giorno.
    Un po contorto, ma meglio non sono riuscito a spiegartelo!

  22. Mino 27/11/2013 al 10:10

    Grazie a tutti per le info, ho risolto!!
    Ciao paolo, la mia domanda era riferita a 123rf….ma ci sono riuscito, grazie!!!

  23. Mino 27/11/2013 al 10:14

    Ahhh….un’altra domanda:
    su 123rf nell’indicizzazione ci sarebbe da spuntare il paese, ma ho notato che non è possibile selezionare piu foto contemporaneamente, è fondamentale o posso non specificare il paese?

  24. Mino 01/12/2013 al 11:53

    Ciao a tutti
    ecco un’altra sfilza di domande su 123rf:
    Innanzitutto stamattina apro 123rf e con estremo piacere noto che qualcuno ha acquistato una foto a 50 crediti! quindi credo proprio che puntero’ su questo sito!!
    volevo sapere…quanto vale un credito su 123rf?
    Inoltre mi chiedono di inviare l’ IP, sarebbe la copia della carta d’identita?

    Grazie!!

  25. NikNik 16/09/2014 al 10:03

    Ciao ragazzi,
    ho un paio di domande per voi. Sono su iStock e Fotolia da un paio di anni ma non ho molte foto, una trentina su iStock e una decina su Fotolia (pigrizia e scarsa e un po’ di diffidenza). Su iStock ho in particolare una foto che è stata scaricata più di 40 volte. Mi sono imbattuto in questo bellissimo blog e ho deciso di riprendere in mano il discorso. Bene, ecco le mie domande:
    1) Le keywords e i titoli, secondo voi, conviene inserirli in inglese o, se li inserisco in italiano, loro li traducono?
    2) Sono al terzo/quarto tentativo su Shutter che, con motivazioni che non condivido, non accetta immagini già in vendita su iSock e Fotolia. Avete consigli su cosa provare a caricare su Shutter?
    Grazie mille e continuerò a seguire il blog.

    • Paolo 16/09/2014 al 12:19

      Ciao NikNik e benvenuto,

      Vado subito alle tue domande.
      1) Edita subito in inglese e non ci pensi più
      2) Scatta semplice e in condizioni di sicurezza. Ad esempio, uno scatto realizzato con una buona illuminazione, luce ambiente, senza dovere alzare ISO o rischiare micromosso è un ottimo punto di partenza.
      Mischia un minimo le tue proposte. Su dieci scatti puoi proporre tre panorami, tre dettagli architettonici, quattro still life (occhio alle luci: devono essere tutte dello stesso tipo, evita luci con temperature diverse altrimenti non ne esci più!).

      Queste sono un paio di idee che mi sono venute in mente al volo, ma invito i colleghi fotografi a lanciare le loro.

      Paolo

      • NikNik 16/09/2014 al 12:43

        Ti ringrazio per la risposta Paolo.
        Purtroppo era esattamente quello che avevo caricato su Shutter. Riproverò! Approfitto per dare una dritta (spero): quando ho letto dello strumento picniche, ero esaltato e, tutto bellino, ero andato a smanettare. Sorpresa, non funziona. Purtroppo ne ho avuto conferma leggendo alcuni commenti di utenti di questo blog. Bhe, forse ho risolto! Ho installato un add on per firefox che, se utilizzato direttamente dalla barra, ti restituisce il risultato sperato.

        • Paolo 16/09/2014 al 16:46

          NikNik,

          Ci dai il nome dell’add on per Firefox che qui siamo in vena di esperimenti?

          Grazie!

          • NikNik 16/09/2014 al 16:55

            picNiche Toolbar – Contributor

  26. NikNik 26/09/2014 al 12:33

    Scusate, ho un’altra domanda. Se faccio un calcolo, di media attualmente ogni mia foto su istock mi frutta 0,19 cent per mese (chiaramente inserisco anche le foto che non hanno mai venduto). Ora, questo dato potrbbe essere interessante per capire quando un portfolio comincia ad avere un buon numero di foto in termini di guadagno. Si deduce facilmente che, se avessi un portfolio di 1000 foto, tramite istock, guadagnerei 190,00 €/mese. È un dato che qualcuno può riscontrare? Avete dati molto lontani da questo?

    • Paolo 27/09/2014 al 16:44

      Ciao Nicola,

      Il tuo ragionamento è corretto ma ha a mio parere un limite: il tempo.
      Il tempo di decadimento degli introiti derivanti da una fotografia varia da agenzia ad agenzia, ma è una variabile da tenere in considerazione sempre. Se guadagni 0,19 cent a immagine al mese su iStock, se non aggiorni il tuo portfolio costantemente con fotografie fresche il rischio è quello che il mese seguente il ricavato sarà di 0,16, quello seguente di 0,13… per il semplice fatto che le agenzie tendono a privilegiare nelle ricerche dei clienti immagini fresce e le tue più datate scivolano piano piano nel dimenticatoio.

      Pertanto ok la tua proiezione ma va contestualizzata con la tua strategia di upload.

      Paolo

Commenti disabilitati